Sequestrata a Menfi discoteca abusiva, sei denunciati. La Procura apre un fascicolo
Un capannone trasformato abusivamente in discoteca e in occasione del giovedì grasso in programma una “Notte d’Inferno a Menfi:”. Una mega festa senza autorizzazione e con l’escamotage del circolo privato
MENFI- Una festa dal nome dantesco, “Notte d’Inferno a Menfi” per attirare giovani in occasione del periodo carnascialesco, Tre centinaia di giovani richiamati dal divertimento e dalla pubblicità sui social. I carabinieri, carabinieri della stazione di Menfi, coordinati dal Reparto Territoriale Carabinieri di Sciacca, hanno denunciato sei giovani di età tra venti e i venticinque anni. Una festa organizzata senza le autorizzazioni e velata dalla parvenza di un circolo privato già esistente. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, a firma di Francesca Capizzi, i promotori della festa avrebbero fatto risultare i partecipanti come iscritti. Ma diversi giovani, sentiti a campione dai militari, hanno ammesso di non aver mai sottoscritto alcuna adesione né di essere a conoscenza di una formale iscrizione. Un elemento che rafforza l’ipotesi dell’escamotage utilizzato per aggirare le regole previste per i locali di pubblico spettacolo. I militari hanno trovato all’interno del magazzino un impianto audio con Dj, un’area destinata alla mescita di bevande alcoliche e un servizio di controllo all’ingresso con verifica del biglietto. La struttura era priva di autorizzazione per ospitare eventi aperti al pubblico, era priva dei titoli abilitativi per la somministrazione e non era stata richiesta l’agibilità per pubblico spettacolo al comune di Menfi, né acquisiti i pareri della commissione comunale di vigilanza. I militari hanno inoltre rilevato l’assenza di adeguata segnaletica di sicurezza e di presidi idonei a garantire la tutela dei presenti in caso di emergenza. Il capannone è stato sottoposto a sequestro preventivo e affidato in custodia giudiziale a uno degli indagati e sono state sanzioni per 5 mila euro. La Procura della Repubblica di Sciacca, diretta dalla procuratrice Maria Teresa Maligno, ha aperto un fascicolo è ha avanzato al Gip la richiesta di convalida del sequestro preventivo d’urgenza e l’emissione del relativo provvedimento. Intanto, proseguono gli accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità. Al vaglio le fasi di promozione e organizzazione dell’evento, dall’utilizzo dei canali social, alla gestione degli accessi e dei pagamenti. L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli disposti sul territorio per contrastare eventi organizzati in assenza delle condizioni previste dalla normativa in materia di sicurezza. (Foto di repertorio)





