Sciacca rinnova il Voto alla Patrona: la storia del quarto centenario entra nel “Libro Verde”
Il Cardinale Reina ha presieduto la celebrazione eucaristica, culminata nella tradizionale processione e nella firma del prestigioso volume custode della memoria cittadina presso la Biblioteca Comunale di Sciacca.
SCIACCA. La giornata di oggi a Sciacca è stata dedicata al rinnovo solenne della promessa cittadina. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. E’ poi seguita la tradizionale processione dalla Chiesa di Sant’Agostino verso la Basilica, durante la quale il Sindaco ha effettuato la lettura del testo del Voto. Per l’occasione, le celebrazioni del quarto centenario sono state trascritte nel “Libro Verde”, che rappresenta un autentico racconto storico di cronaca civile, nel quale vengono custoditi e tramandati gli avvenimenti più significativi che hanno segnato la storia, l’identità e la memoria collettiva della comunità saccense. Si tratta di un volume di altissimo valore simbolico e documentale, conservato all’interno della Biblioteca Monumentale di Sciacca, tra i beni più preziosi del patrimonio storico cittadino. Ecco il testo trascritto e firmato dall’arciprete Calogero Lo Bello, dalle autorità istituzionali della città, dal direttore artistico degli eventi celebrativi e dal responsabile della Biblioteca comunale.
Memoria del rinnovato voto della Città di Sciacca – 1 febbraio 2026
Nel giorno 1 febbraio dell’anno 2026, a distanza di quattrocento anni da quella medesima data che segnò una delle pagine più alte della storia cittadina, la Comunità di Sciacca si è raccolta in solenne comunione di fede e di memoria per rinnovare il voto e l’offerta alla sua amatissima Patrona, Maria Santissima del Soccorso. All’interno della Basilica Maria Santissima del Soccorso, ai piedi del venerato simulacro della Vergine, il Sindaco della Città e l’Arciprete pro tempore, insieme al Presidente del Consiglio comunale, ai Consiglieri comunali, al direttore artistico Salvatore Monte, alle Autorita civili e militari e al popolo saccense tutto, hanno ripronunciato le parole del voto antico, rinnovando con devozione e gratitudine l’atto solenne che lega indissolubilmente Sciacca alla sua Celeste Protettrice.
Il gesto ha inteso rendere grazie per la liberazione della città dalla terribile pestilenza, avvenuta il 2 febbraio 1626, evento che segnò la fine di un tempo di dolore e l’inizio di una nuova speranza, affidata alla materna intercessione di Maria Santissima del Soccorso. Come allora, anche oggi Sciacca ha riconosciuto nella fede condivisa e nella preghiera comunitaria il fondamento della propria identità e della propria storia.
Con animo umile e fiducioso, la città ha rinnovato la propria consacrazione alla Patrona, chiedendo ancora una volta il suo potente aiuto, la sua protezione e la sua guida per il presente e per il futuro, affinché Sciacca continui a camminare nella pace, nella solidarietà e nella concordia tra i suoi figli.
Questo atto, compiuto in unità di intenti e di spirito, viene affidato alla memoria scritta affinché resti testimonianza viva per le generazioni future del legame profondo e mai interrotto tra la città di Sciacca e Maria Santissima del Soccorso, segno di una fede che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi nel cuore della sua gente.





