Sciacca, appello della Chiesa: “Il Carnevale si fermi al Martedì Grasso”
I parroci chiedono rispetto per la Quaresima: “Non è censura, ma dialogo e tradizione”
In questi giorni, la Chiesa di Sciacca ha raccolto le riflessioni e le perplessità di molti fedeli e cittadini sullo svolgimento del Carnevale in piena Quaresima. Con una nota dai toni rispettosi ma fermi, i parroci locali esprimono gratitudine verso chi lavora con passione alla manifestazione — carristi, artisti, giovani — riconoscendone il valore culturale e identitario per la città. Ma proprio per questo, chiedono che si torni a rispettare il calendario liturgico: “Il Carnevale è festa che precede la Quaresima, non può sovrapporsi al tempo del raccoglimento”. La richiesta è di programmare le future edizioni affinché si concludano con il Martedì Grasso, lasciando al periodo quaresimale il suo significato di conversione, sobrietà e preparazione alla Pasqua. “Non si tratta di opporre fede e vita civile — si legge — ma di riconoscere che c’è un tempo per danzare e un tempo per riflettere”. I parroci parlano di “laicità autentica”, capace di rispettare anche la dimensione religiosa condivisa da larga parte della popolazione. E affidano il loro appello al dialogo tra istituzioni, organizzatori e cittadini, certi che il rispetto reciproco possa custodire sia la gioia della festa che la profondità del cammino spirituale.





