Salta l’incontro tra Siciliacque e Aica: il nodo debiti resta irrisolto
La società di sovrambito diserta la riunione convocata dalla Regione. Il contenzioso supera i 27 milioni
Non si è tenuto l’atteso incontro all’Assessorato regionale all’Energia tra Siciliacque e Aica, chiamate a discutere il pesante contenzioso sul debito accumulato dal gestore idrico agrigentino. Questa volta non per un imprevisto dell’assessore Francesco Colianni, ma per la scelta di Siciliacque di non presentarsi. Le posizioni restano lontane e la mediazione della Regione non sta producendo risultati. Aica ribadisce la disponibilità a chiudere la partita debitoria, sostenendo che “il percorso è già tracciato”. Ma da ambienti vicini a Siciliacque trapela tutt’altro clima: l’azienda ritiene inutile ripetere tentativi di conciliazione già falliti, soprattutto alla luce dell’incapacità di Aica di ripianare il debito, lievitato oltre 27 milioni di euro anche per il mancato pagamento delle forniture correnti. Siciliacque resta ferma sulla propria proposta: utilizzo dei 20 milioni stanziati dalla Regione, pagamento dilazionato di 3,5 milioni in un anno, riduzione del 50% degli interessi e regolarità dei pagamenti futuri. Aica l’ha respinta, definendola “rigidamente esattiva”, offrendo solo l’impiego dei fondi regionali e il pagamento del 70% delle fatture correnti. La partita ora è nelle mani della Regione. E a questo punto, più che l’assessore Colianni, potrebbe essere necessario l’intervento diretto del presidente Renato Schifani, già protagonista nel reperire le risorse per evitare il rischio di interruzione del servizio idrico nell’Agrigentino.





