Saldi invernali: boccata d’ossigeno ma consumi ancora deboli

Caruana (Confcommercio): “Situazione gravissima, servono interventi urgenti per salvare il commercio di prossimità”

I saldi invernali portano un lieve sollievo all’economia locale, ma non si prevedono aumenti significativi nei consumi. A lanciare l’allarme è Giuseppe Caruana, che parla di una situazione “gravissima” per il commercio di prossimità, nonostante qualche timido segnale di fiducia. Secondo Confcommercio, in Sicilia la spesa complessiva prevista per i saldi è di circa 400 milioni di euro, con una media di 100 euro a persona e tra 250 e 270 euro a famiglia, per un totale di un milione e mezzo di nuclei coinvolti. Il mese di dicembre ha confermato un andamento ancora molto debole dei consumi. Il quadro delle imprese resta critico: nel 2024, nei settori rappresentati da Confcommercio, il saldo tra aperture e chiusure è stato negativo per 9.577 attività, di cui quasi 5.000 solo nel commercio al dettaglio. Ancora più pesante il dato occupazionale: negli ultimi cinque anni, nel solo settore dell’abbigliamento, si sono persi circa 20.000 posti di lavoro. Caruana sottolinea come la fragilità del comparto sia aggravata da inflazione, aumento dei costi energetici e gestionali, pressione fiscale e concorrenza online spesso fuori dalle regole. “I consumi locali restano asfittici perché il potere d’acquisto delle famiglie è stato eroso e la fiducia è bassa”, afferma. A livello nazionale, l’estensione della detassazione sugli aumenti contrattuali rappresenta un primo segnale positivo. In Sicilia, il presidente della Regione Renato Schifani ha riconosciuto i sacrifici degli imprenditori e promesso interventi mirati a sostegno del settore.