Rti Sea–Bono ricorre al Tar contro aggiudicazione servizio rifiuti a Sciacca

Camera di consiglio del 15 gennaio 2026, quando i giudici amministrativi esamineranno la richiesta di sospensiva

Si accende un contenzioso amministrativo sulla gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Sciacca per l’anno 2026. Il raggruppamento d’imprese Sea–Bono, secondo classificata nella procedura espletata lo scorso 28 novembre per un importo complessivo di 4.154.872,97 euro, ha infatti presentato ricorso al TAR Sicilia chiedendo la sospensione dell’efficacia dell’aggiudicazione. Alla gara avevano partecipato tre raggruppamenti: RTI Ecolandia–Progitec, RTI Sea–Bono e la società Teknoservice di Torino, risultata vincitrice e già subentrata nel servizio dal 1° gennaio 2026.

Le contestazioni sollevate nel ricorso

L’ATI Sea–Bono, assistita dall’avvocato Girolamo Rubino, contesta numerosi aspetti della procedura di gara, ritenuti irregolari o non conformi al capitolato. Tra i punti evidenziati nel ricorso figurano:

  • la mancata copertura del servizio di raccolta per le utenze non domestiche nella giornata di domenica, elemento che secondo la ricorrente avrebbe dovuto comportare una valutazione negativa dell’offerta dell’aggiudicataria;
  • l’estensione del periodo dedicato ai servizi aggiuntivi, come la scerbatura, che verrebbe svolta – secondo Sea–Bono – da personale destinato al porta a porta, con possibili ricadute sull’efficienza del servizio principale;
  • ulteriori presunte irregolarità di natura amministrativa, oltre a potenziali conflitti d’interesse che, secondo la ricorrente, avrebbero potuto incidere sulla regolarità della procedura.

L’istanza cautelare e la decisione del giudice

Il 30 dicembre Sea–Bono ha presentato un’istanza cautelare per ottenere la sospensione immediata degli effetti dell’aggiudicazione, avvenuta il 15 dicembre. L’obiettivo era impedire l’avvio del servizio da parte di Teknoservice in attesa della decisione sul merito. Il giudice monocratico, tuttavia, si è pronunciato nella stessa giornata limitandosi a valutare il requisito dell’urgenza, ritenendolo insussistente. Nessuna valutazione, dunque, sulla fondatezza del ricorso, che è stata rinviata alla camera di consiglio del 15 gennaio 2026, quando il TAR esaminerà la richiesta di sospensiva in forma collegiale.

Notifiche e prossimi passaggi

Il ricorso è stato notificato sia alla stazione appaltante, il Comune di Sciacca, sia all’impresa aggiudicataria, che ha regolarmente avviato il servizio il 1° gennaio per la durata di un anno. La richiesta di sospensiva punta a bloccare provvisoriamente l’efficacia dell’aggiudicazione, in attesa della decisione definitiva sul merito del ricorso. Un eventuale accoglimento potrebbe avere ripercussioni significative sull’organizzazione del servizio rifiuti in città.

Uno scenario ancora aperto

La vicenda resta dunque in evoluzione. Il 15 gennaio sarà un passaggio decisivo per comprendere se il TAR riterrà fondate le contestazioni sollevate da RTI Sea–Bono e se l’aggiudicazione a Teknoservice potrà proseguire senza ulteriori ostacoli. Nel frattempo, il servizio di raccolta rifiuti continua a essere svolto dall’impresa vincitrice, mentre il Comune attende l’esito del giudizio amministrativo che potrebbe ridisegnare l’intero quadro della gara.