Referendum sulla Giustizia, possibile slittamento: la decisione attesa dalla Cassazione

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L’Ufficio centrale avrebbe accolto la nuova formulazione del quesito: ora si valuta l’impatto sulla data del voto

Il referendum sulla Giustizia potrebbe slittare. Tutto dipenderà dall’ordinanza che l’Ufficio centrale della Cassazione depositerà nelle prossime ore, dopo aver accolto – secondo fonti interne – la nuova formulazione del quesito proposta dai 15 giuristi promotori della raccolta di 500mila firme. La modifica riguarda l’inserimento esplicito degli articoli costituzionali oggetto di revisione, assenti nel testo originario. Il nodo è ora procedurale: la riformulazione potrebbe richiedere un nuovo decreto di indizione, facendo ripartire i cinquanta giorni di campagna referendaria e spostando il voto di almeno due settimane, anche per l’impossibilità di votare nel weekend pasquale. Un’ipotesi che, secondo alcuni osservatori politici, favorirebbe il Comitato del No, che avrebbe più tempo per spiegare le proprie ragioni. Il governo attende di leggere l’ordinanza, che sarà poi esaminata da Quirinale, Palazzo Chigi e Consulta. Gli esperti restano divisi: per Stefano Ceccanti la data non dovrebbe cambiare, mentre per Michele Ainis lo slittamento sarebbe inevitabile, con il rischio di un conflitto di attribuzione se non venisse disposto.