“Quando la politica chiama… la Befana risponde (forse)”

Il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia sceglie un destinatario d’eccezione per fare riflessioni politiche...

Il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia sceglie un destinatario d’eccezione per fare riflessioni politiche e anche autocritica

In un panorama politico dove le lettere aperte si sprecano, Vincenzo Figuccia sceglie un destinatario d’eccezione: la Befana. Non un ministro, non un presidente di commissione, ma la più antica “autorità” dotata di scopa e poteri speciali. Una scelta che, già di per sé, che racconta molto. E che è diretta, ovviamente, allo stesso ambiente politico. Nel suo originale messaggio, il deputato regionale della Lega si concede un raro esercizio di autocritica: “La politica è percepita come marcia e lontana, e un po’ è colpa nostra”. Una frase che, in tempi di comunicazione muscolare, suona quasi rivoluzionaria. La Befana, si immagina, apprezzerà. Figuccia prevede per la classe politica un’ondata di carbone degna di un inverno rigido: parlamentari regionali, nazionali, ministri, amministratori locali. Nessuno escluso. E, per non dare l’impressione di voler fare il moralista, si mette in lista anche lui. “Porta pure carbone anche a me”, scrive, come chi sa che l’autodenuncia preventiva è sempre una buona strategia. Non manca la parte edificante: dolci per chi soffre, per chi lavora troppo e guadagna poco, per chi è costretto a partire, per chi un lavoro non lo trova. Una lista lunga, che la Befana dovrà affrontare con un piano logistico degno della Protezione Civile. Poi arriva il passaggio più piccante: un po’ di carbone anche per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, per il presidente della Regione Renato Schifani e per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ma “il giusto”, precisa Figuccia, perché governare non è facile. Insomma: carbone sì, ma calibrato, come una dieta ipocalorica. La lettera si chiude con un appello finale alla “polvere di equità, giustizia e solidarietà”, da spargere su tutti senza distinzioni. Un compito che, a quanto pare, neanche la politica può più garantire da sola: serve l’intervento della Befana. E così, tra carbone, dolci e buoni propositi, Figuccia consegna alla vecchina dell’Epifania un compito che neanche un governo di unità nazionale oserebbe prendersi. Ma si sa: a gennaio, sognare non costa nulla.

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