Progetto Spartacus: risarciti 15mila euro a candidata agrigentina esclusa per un requisito inesistente

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha condannato la Regione Siciliana Il Consiglio di Giustizia Amministrativa...

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha condannato la Regione Siciliana

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha condannato la Regione Siciliana a risarcire con 15mila euro una candidata agrigentina illegittimamente esclusa dal progetto “Spartacus”. La selezione, avviata nel 2013 e affidata al CIAPI di Priolo, prevedeva tra i requisiti l’iscrizione all’Albo regionale degli operatori della formazione professionale, un albo che però non era ancora stato istituito. Nonostante l’evidente impossibilità di soddisfare tale condizione, l’Amministrazione confermò l’esclusione e il TAR, in un primo momento, ritenne legittimo l’operato della Regione. La candidata, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, proseguì la battaglia legale fino al 2019, quando il CGA riconobbe l’illegittimità dell’esclusione, affermando che non si può pretendere l’iscrizione a un albo inesistente. Forte di quella decisione, la ricorrente chiese il risarcimento per la mancata partecipazione al progetto, ma il TAR respinse la domanda sostenendo che “Spartacus” non fosse mai partito. Il CGA ha ora ribaltato definitivamente la sentenza, definendo la condotta della Regione gravemente colposa e riconoscendo il nesso tra l’esclusione illegittima e il danno economico subito. Una decisione che riafferma il principio secondo cui la Pubblica Amministrazione deve rispondere dei propri errori quando ledono i diritti dei cittadini.

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