Presenze turistiche, niente effetto Capitale della Cultura: -1,03% rispetto al 2024

Il sistema turistico della provincia di Agrigento appare sostanzialmente stabile nel 2025 ma l’effetto Capitale...

Il sistema turistico della provincia di Agrigento appare sostanzialmente stabile nel 2025 ma l’effetto Capitale Italiana della Cultura non c’è stato: la grande opportunità non ha fatto lievitare le presenze turistiche, dato sconfortante

AGRIGENTO- I dati sono quelli dell’osservatorio regionale del turismo; le presenze turistiche del 2025 sono 1.726.583, di meno rispetto a quelle registrate nel 2024, Dunque, un calo del –1,03%. Un flop del quale il sindaco Miccichè tenta malamente di nascondere sciorinando numeri da paese delle meraviglie. I flussi dall’estero raggiungono quota 794.319 presenze, in aumento del 4,27% rispetto al 2024.
Vi è una contrazione del mercato italiano, che passa da 982.747 a 932.264 presenze (–5,14%). Cresce il peso dei visitatori stranieri. La permanenza media in provincia passa da 3,16 a 3,26 notti. La crescita è trainata soprattutto dal turismo internazionale, che passa da 2,74 a 2,99 notti, mentre il dato relativo agli italiani registra una lieve flessione, da 3,60 a 3,54 notti. Il territorio mostra così una maggiore capacità di trattenere il visitatore estero. Gli U.S.A. si confermano nel 2025 tra i principali bacini di riferimento, con 103.227 presenze e una crescita del 15,9% su base annua. Il mercato Usa si distingue anche per la permanenza media più elevata, pari a 3,8 notti, davanti a Regno Unito (3,4) e Germania (3,2), segno di una domanda orientata a soggiorni più articolati. Risultati positivi arrivano anche da altri Paesi: il Regno Unito cresce del 12,3%, la Germania del 7%, mentre si rafforzano mercati emergenti come Polonia e Paesi Bassi, in linea con un profilo di turismo culturale ed esperienziale.

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