Picchiarono e insultarono un 20enne perché cinese, indagati due adolescenti di Sciacca

Una vicenda che ripropone in tutta la sua drammaticità il tema del razzismo e dell’intolleranza, che da tempo sta subendo soprattutto nelle fasce d’età più giovanili una vera e propria recrudescenza, e che richiama alla memoria anche diversi altri episodi, anche di natura omofoba

SCIACCA- Il ventenne è stato accerchiato e percosso con calci e pugni in quanto cinese, ma ma a tutti gli effetti cittadino italiano, residente con la famiglia a Sciacca. Il fatto è accaduto lo scorso fine mese di novembre. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, la sera del 28 novembre la vittima dell’aggressione stava facendo ritorno a casa quando, improvvisamente, fu raggiunto da un gruppo di altri ragazzi, tutti più o meno suoi coetanei. Alcuni di loro, oltre a picchiarlo, lo avrebbero insultato a gran voce con epiteti a sfondo razziale, legati alla sua origine cinese. Adesso per questa vicenda due adolescenti, rispettivamente di 16 e 17 anni, sono stati denunciati alla procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Palermo. Devono rispondere del reato di lesioni personali aggravate da discriminazione etcnico-razziale. Il giovane aggredito nel frattempo era stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale “Giovanni Paolo II”, dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale e diversi traumi, giudicati guaribili in circa 25 giorni. Le indagini sono state avviate immediatamente dai carabinieri, che hanno lavorato per ricostruire l’accaduto e risalire all’identità degli aggressori.