Piano Aro, guerra di comunicati stampa tra l’opposizione e l’assessore Patti

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Se nel sistema offensivo oggi vengono usati i droni, grazie alla tecnologia avanzata, ma nella politica locale la guerriglia viene effettuata usando i metodi tradizionali, i comunicati stampa, attraverso i quali opposizione e amministrazione si lanciano missili verbali. In questi giorni, il campo di battaglia è il nuovo Piano Aro

SCIACCA- Il Piano Aro regola la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Un campo che, certamente, non emana profumi di erbe aromatiche. Tutt’altro. Lo scontro tra le opposizioni e l’amministrazione comunale, in modo particolare l’assessore Salvino Patti, è divenuto acerrimo, specie dopo la bocciatura del medesino nuovo piano nella seduta consiliare dello scorso 4 marzo.
Se l’opposizione accusa l’amministrazione comunale di essersi chiusa a riccio sulla eleborazione del nuovo sistema gestionale dei riufiuti, l’assessore Patti ringrazia l’opposizione ” per aver di fatto smentito le proprie precedenti dichiarazioni, nelle quali affermava che l’amministrazione fosse chiusa a riccio e indisponibile al confronto”. Di mezzo ci sono due comunicati. Cominciamo dal secondo, cioè quello di Salvino Patti, il quale risponde al comunicato diffuso dalle opposizioni. “Ringrazio l’opposizione- scrive Patti- per aver di fatto smentito le proprie precedenti dichiarazioni, nelle quali affermava che l’amministrazione fosse chiusa a riccio e indisponibile al confronto”. Spiega che “nel novembre 2024 avevamo convocato un incontro proprio per aprire un confronto politico sul piano ARO prima dell’approdo in Consiglio e valutare insieme eventuali modifiche alla proposta. A quell’incontro si presentarono tre consiglieri su diciassette e, soprattutto, in quella sede non venne espressa alcuna posizione politica contraria al piano presentato. Presentarsi in tre e non assumere una posizione nel merito equivale, di fatto, a sottrarsi al confronto che l’amministrazione aveva aperto”. Poi il montante: “Dopo undici mesi di attesa la notte il 4 marzo, il piano è arrivato in Consiglio ed è stato bocciato senza alcuna discussione di merito. Questo è il dato politico che resta” Per Patti, “bisogna guardare avanti. Sui rifiuti possono esserci visioni diverse ed è legittimo, ma proprio per questo proveremo ancora una volta a coinvolgere le opposizioni in un confronto serio per arrivare rapidamente a una proposta che risponda alle esigenze della città e dei cittadini, mantenendo sotto controllo il costo complessivo del sistema”.
Andiamo al comunicato delle opposizioni. “In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Salvino Patti, secondo cui i consiglieri comunali di opposizione non avrebbero mai partecipato alle riunioni relative al Piano ARO, corre l’obbligo di ripristinare la verità dei fatti. Contrariamente a quanto affermato, l’opposizione ha seguito con estrema attenzione ogni fase dell’iter, evidenziando costantemente dubbi, perplessità e proposte migliorative. Sin dall’insediamento dell’amministrazione Termine, il tentativo di affidare l’elaborazione del piano ARO al CONAI si è rivelato un fallimento, traducendosi esclusivamente in uno stallo burocratico di oltre due anni”, attacca l’opposizione evidenziando che “ingenerose e prive di fondamento sono le affermazioni dell’Assessore. In particolare, con riferimento all’incontro da lui organizzato nel mese di novembre 2024, l’Assessore sembra aver dimenticato — o scelto di non menzionare — la presenza attiva dei consiglieri Carmela Santangelo, Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri. In tale occasione, i tre rappresentanti si sono fatti portavoce delle istanze dell’intera opposizione, offrendo contributi ritenuti utili per il miglioramento del Piano.
Un impegno costante documentato. L’attività dell’opposizione è comprovata da numerosi atti e sedute istituzionali”.
“Il confronto politico, pur nella naturale divergenza di opinioni, deve necessariamente basarsi sulla correttezza e sulla verità dei fatti. Sostenere che i consiglieri di opposizione siano stati assenti significa fornire una rappresentazione distorta della realtà, con l’unico fine di screditare l’impegno istituzionale delle minoranze”, chiosa l’opposizione. Parte politica che motiva la bocciatura del Piano Aro. “Il nuovo piano presentato dalla Giunta prevede il passaggio ad un sistema con 5 mastelli. Una scelta che l’opposizione, dopo opportuni approfondimenti tecnici con gli uffici, boccia senza appello perchè troppo complesso. 5 mastelli rappresentano un onere logistico e organizzativo eccessivo per le famiglie. Vi è un pericolo di calo delle percentuali. La troppa complessità porta inevitabilmente a un aumento degli errori di selezione e, di conseguenza, a una possibile riduzione della differenziata. Una gestione economica incerta. La frammentazione dei flussi rende più difficile la valorizzazione dei materiali e la gestione dei proventi dai consorzi di filiera. Invece di stravolgere il sistema attuale complicandolo, l’opposizione propone una soluzione tecnica più efficace e meno traumatica: il passaggio al “Multimateriale Leggero”.
L’opposizione riafferma la totale disponibilità a contribuire costruttivamente al dibattito sul futuro del serviziuti, agendo sempre nell’esclusivo interesse della collettività.