Patrimonio termale e identità cittadina: assemblea del Comitato Civico
Lo slogan scelto, “La città attende… Riaccendiamo le Terme”, richiama la mobilitazione del marzo 2024 e lascia intendere che il Comitato sia pronto a rimettere in moto quel “popolo delle diecimila facce”
Il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca torna a chiamare a raccolta la cittadinanza: domenica 30 novembre si svolgerà un’assemblea pubblica aperta a associazioni e singoli cittadini, per discutere del futuro delle Terme e riaffermarne il valore identitario. L’organismo, nato per difendere e rilanciare il patrimonio termale, ha già mostrato la propria forza il 6 marzo 2024, quando un corteo imponente – tra le ottomila e le diecimila persone – partì da piazza Scandaliato e raggiunse lo stabilimento termale, chiedendo con passione la riapertura di un bene simbolo della città.
Da allora lo scenario è cambiato. Il governo regionale guidato da Renato Schifani ha destinato 50 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 alla riqualificazione del complesso. Parallelamente, l’Assessorato regionale alle Attività Produttive ha avviato avvisi pubblici esplorativi per individuare operatori economici interessati a un progetto di Partenariato Pubblico Privato. L’ultimo bando, con scadenza al 27 febbraio 2026, mira a coinvolgere imprenditori disposti a co-finanziare l’opera e a gestire le Terme per 99 anni.
Lo slogan scelto, “La città attende… Riaccendiamo le Terme”, richiama la mobilitazione del marzo 2024 e lascia intendere che il Comitato sia pronto a rimettere in moto quel “popolo delle diecimila facce”. Se la manifestazione di interesse non dovesse produrre risultati concreti, la cittadinanza potrebbe tornare a mobilitarsi con la stessa energia e determinazione, ribadendo che le Terme non sono solo un bene economico, ma un patrimonio identitario da difendere e rilanciare.





