Ottavi di Coppa Italia di Eccellenza: oggi per lo Sciacca la sfida in Calabria. Tifosi al seguito
Le due formazioni arrivano alla sfida reduci da impegni casalinghi: lo Sciacca ha pareggiato 1-1 con il San Giorgio Piana, mentre il Città di Luzzi è stato sconfitto 1-3 dal Bocale Calcio

Lo Stadio “Romolo Di Magro” di Taverna di Montalto Uffugo (Cosenza) ospiterà oggi alle 14.30 l’andata degli ottavi di finale della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. L’Unitas Sciacca affronterà il Città di Luzzi, formazione vincitrice della fase regionale calabrese e distante circa 20 chilometri dall’impianto di gioco.
Per entrambe le squadre si tratta dell’esordio nel tabellone nazionale della competizione, un traguardo prestigioso che arriva nonostante nei rispettivi campionati non occupino posizioni di vertice: i neroverdi sono quinti con 36 punti, i rossoblù sesti con 29. La qualificazione si deciderà nel doppio confronto.
Le due formazioni arrivano alla sfida reduci da impegni casalinghi: lo Sciacca ha pareggiato 1-1 con il San Giorgio Piana, mentre il Città di Luzzi è stato sconfitto 1-3 dal Bocale Calcio.
La squadra di mister Brucculeri è giunta ieri in Calabria, dove ha svolto una leggera seduta di rifinitura. Il gruppo è concentrato e fiducioso: l’obiettivo è uscire indenni dal sintetico calabrese per poi giocarsi la qualificazione davanti al pubblico del “Gurrera”, sempre più vicino e caloroso.
Al seguito della squadra anche un centinaio di tifosi neroverdi, partiti ieri sera da Sciacca con un pullman organizzato e in viaggio per tutta la notte: un segnale di attaccamento che conferma quanto la città creda in questo percorso.
Luzzi, cittadina di circa 9 mila abitanti nell’entroterra cosentino, sorge sulla Presila a pochi chilometri da Cosenza. Il campo che ospiterà la gara è solitamente utilizzato dalla formazione Primavera del Cosenza.
L’Unitas Sciacca affronta questa sfida con spirito propositivo e con la consapevolezza che la Coppa rappresenti una concreta opportunità per puntare alla promozione in Serie D.





