“Multe come bancomat del Comune”: Brucculeri e Blo’ attaccano l’Amministrazione
I consiglieri denunciano: “ZTL usata per fare cassa, Polizia Municipale allo stremo e senza guida. La città ha bisogno di governo, non di record di verbali”.
Le multe non possono diventare un indicatore di successo amministrativo. È il messaggio al centro della nota con cui i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blo’ criticano duramente l’Amministrazione di Sciacca. Nel mirino finisce l’annuncio dei 14 mila verbali elevati nel 2025 — di cui 8 mila solo in ZTL — e l’obiettivo dichiarato di superare quota 20 mila nel 2026. Per i due consiglieri, la funzione educativa delle sanzioni è stata snaturata e trasformata in una leva di bilancio. La ZTL, presentata come progetto di vivibilità, sarebbe invece diventata “un sistema che produce entrate”, con numeri che — sostengono — smentiscono ogni finalità urbanistica. La critica si estende alla situazione interna del Comando di Polizia Municipale: Sciacca è senza comandante da due anni, l’organico è ridotto e confuso, e dopo il concorso i vigili sono addirittura diminuiti. “Si promette un rafforzamento e alla fine il personale cala”, denunciano, ricordando anche cambi di profilo “discutibili” e graduatorie lasciate scadere. Secondo Brucculeri e Blo’, la carenza di agenti porta a controlli “a strascico” e a un uso distorto delle risorse, con vigili impiegati perfino in mansioni da operai. Nonostante ciò, sottolineano, il personale continua a garantire il servizio “con abnegazione”, mentre la responsabilità politica ricadrebbe interamente sull’Amministrazione. “Se l’unico settore che cresce è quello delle contravvenzioni, non è un successo ma un fallimento”, concludono i consiglieri, chiedendo un cambio di rotta e un investimento reale su sicurezza, personale e qualità dei servizi.





