Mozione di sfiducia, se votata entro metà marzo si può votare a fine maggio. Oggi pomeriggio riunione delle opposizioni
C’è la tempistica per poter ridare la parola agli elettori a fine maggio e dare loro la possibilità di votare per il sindaco e per il Consiglio comunale. Dunque, la fasse del commissariamento sarebbe limitata a circa tre mesi
SCIACCA- L’appuntamento è alle ore 18 di oggi quando si incontreranno i consiglieri comunali dell’area delle opposizioni. Un appuntamento atteso per diversi motivi. A iniziare del clima all’interno delle opposizioni che negli ultimi mesi ha subito fibrillazioni che, di fatto, hanno frammentato la coalizione che ha perso, al ballottaggio, la partita del sindaco, mentre ha guadagnato una maggioranza schiacciante in aula consiliare. Altro motivo di discussione è quello relativo alle mire per la candidatura a sindaco. Qui ci sono diverse “letture”, ma anche pregiudizi. Altro argomento è la mozione di sfiducia al sindaco e le relative elezioni anticipate. Si voterebbe 18 mesi prima della scadenza naturale della sindacatura e consiliatura. Le opposizioni, intanto, si sono irrobustite dopo la insanabile spaccatura tra sindaco e Pd, M5S e Verdi. Oggi il sindaco ha dalla sua parte un solo consigliere comunale, Fabio Leonte. Dunque, 23 consiglieri contro 1 solo fedele di Termine. Una maggioranza bulgara, schiacciante. Ma anche una convergenza comune tra le opposizioni e gli ex alleati del sindaco. E’ noto che taluni consiglieri comunali delle opposizioni hanno il timore di non essere più rieletti e tentano di velare tale paura da un non chiaro “bene della città”. Considerato che proprio e in modo unanime le medesime opposizioni hanno bollato il progetto Termine come fallito, sarebbe coerente liberare la città da una agonia che le opposizioni hanno, e continuano, evdienziato nei loro interventi consiliari. Se un progetto si ritiene fallito, logica vuole che si sia consequenziali. In parole povere, si interrompa l’agonia amministrativa e politica della città.
Per quanto riguarda la mozione di sfiducia, oggi le opposizioni hanno anche l’apporto degli ex alleati del sindaco. Simone Di Paola, in una intervista al Rmk è stato chiaro e inequivicabile. Dunque, una parte delle opposizioni, in buona sostanza, non ha motivo di crearsi ansie per l’arrivo di un commissario straordinario, nè proclamare il “bene della città” quando nei loro interventi parlano di un progetto fallito. Essi conducono, per i loro tornaconti personali, la città lungo il solco del malessere.
CI SONO I TEMPI PER VOTARE A FIME MAGGIO PROSSIMO. La tempistica per votare il 31 maggio e l’1 giugno c’è tutta. Basta votare la mozione di sfiducia prima della metà di marzo. Basta consultare ciò che è accaduto con il Comune di Realmonte lo scorso anno. La mozione di sfiducia al sindaco è stato presentata a fine febbraio 2025 e discussa e votata il 14 marzo 2025. Il 26 marzo l’assessorato regionale alle Atonomie emette il decreto di scioglimento. Le elezioni si tennero il 25 e 26 maggio delo scorso anno. Il seguito è consequenziale con le date da rispettare previste dalla legge. Dunque, l’emanazione del decreto, entro il 60° giorno precedente a quello della votazione. Per realmonte fu dal 26 marzo al 31 marzo. Entro il 45° giorno la pubblicazione a cura del sindaco od organo straordinario del comune del manifesto di convocazione dei comizi elettorali. Nel caso di Sciacca, può applicarsi lo stesso calendario di Realmonte. La condizione è che la mozione venga presentata e approvata prima della metà di marzo.
Con la netta e chiara posizione degli ex alleati del sindaco, lo spartiacque è stato tracciato inequivocabilmente. Parte delle opposizioni, adesso, deve mostrare il volto alla città, ai propri elettori, e comunicare da che parte stanno. In modo inequivocabile e senza posture da falso libro Cuore.





