Minacce, botte e terrore in famiglia: giovane di Menfi finisce in carcere

violenza famiglia

Condannato a un anno e quattro mesi per estorsione, maltrattamenti e lesioni. I genitori lo denunciarono dopo settimane di violenze

Un anno e quattro mesi di reclusione per estorsione, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale. È l’esito dell’ordine di carcerazione eseguito dai carabinieri della Stazione di Menfi nei confronti di un ventenne del posto, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine. La vicenda affonda le radici in un periodo in cui il giovane era ancora minorenne. Un mese di paura, tensione e violenze consumate tra le mura domestiche: un clima diventato insostenibile per i genitori, che alla fine hanno trovato il coraggio di rivolgersi ai militari dell’Arma e denunciare tutto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe ripetutamente minacciato e, in più occasioni, aggredito fisicamente padre e madre per ottenere denaro. Una spirale di soprusi che, giorno dopo giorno, aveva trasformato la casa di famiglia in un luogo di terrore. La denuncia dei genitori ha dato avvio alle indagini e al successivo procedimento giudiziario, culminato nella condanna definitiva. Con l’ordine di carcerazione ora eseguito, per il ventenne si sono aperte le porte del carcere, ponendo fine – almeno sul piano giudiziario – a una vicenda dolorosa che ha segnato profondamente un intero nucleo familiare.