Mentre la politica litiga, il teatro unisce: con Cine Micron Samonà di nuovo esaurito
La scuola di recitazione di Ignazio Raso e Simone Perronace porta sul palco un testo forte e necessario, accolto da una platea gremita.

SCIACCA. Un altro sold out, l’ennesimo, dopo quello registrato il 30 novembre. Ignazio Raso e Simone Perronace, anima e motore dell’associazione Cine Micron, continuano a riempire il teatro popolare Samonà. La loro scuola di recitazione, insieme ai testi originali che portano in scena, sta imprimendo una vera e propria svolta alla cultura teatrale locale, riportando il pubblico a teatro non solo per intrattenersi, ma per riflettere, discutere, crescere. La platea, gremita e purtroppo infreddolita – il problema della climatizzazione del Samonà resta un nodo da sciogliere con urgenza – ha seguito con attenzione quasi religiosa lo spettacolo “M’ama non m’ama”, un lavoro intenso, duro, necessario. Un testo che affronta senza filtri uno dei temi più drammatici e attuali del nostro tempo: la violenza sulle donne. Sul palco, otto interpreti, Nadia Accardi, Vittoria Fodale, Anna Leotta, Enza Licata, Valentina Navarra, Monica Pavan, Debora Piazza e Gloria Sanfilippo, hanno dato voce e corpo a storie di donne prima sedotte dall’amore, poi intrappolate in relazioni segnate da controllo, manipolazione, sopraffazione. La loro recitazione, unita a movimenti scenici studiati e potenti, ha trasformato il palcoscenico in uno spazio emotivo denso, in cui ogni gesto e ogni pausa raccontavano più delle parole. Non semplici monologhi, ma frammenti di vita restituiti con autenticità e coraggio, capaci di toccare corde profonde del pubblico. La serata ha rappresentato molto più di uno spettacolo: è stata un atto collettivo di consapevolezza. Una miscela di denuncia sociale, sensibilità artistica e passione civile che ha ricordato quanto il teatro possa essere uno strumento di crescita, soprattutto in un momento storico in cui la politica locale appare spesso impegnata più a dividersi che a costruire. Mentre il dibattito pubblico si incaglia in toni accesi ma poveri di contenuti, la città dimostra di avere ancora fame di cultura, di bellezza, di spazi in cui ritrovare un senso di comunità. E proprio qui si inserisce il lavoro di Raso e Perronace: un impegno costante, quasi ostinato, nel riportare il teatro al centro della vita cittadina. Non solo come luogo di spettacolo, ma come laboratorio di idee, emozioni e cambiamento. Il successo di “M’ama non m’ama” conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che il pubblico è pronto a seguirli. Bravi Ignazio e Simone. Continuate così. La città ha bisogno di voi.





