“L’Italia Policentrica: le città intermedie motori di sviluppo”: nove le siciliane
Studio curato da Mecenate 90 insieme al Centro studi delle Camere di commercio “Guglielmo Tagliacarne”
Il Rapporto “L’Italia Policentrica. Il fermento delle città intermedie”, curato da Mecenate 90 insieme al Centro studi delle Camere di commercio “Guglielmo Tagliacarne” e presentato da Unioncamere a Roma, mette in luce il ruolo strategico di 157 città intermedie nella geografia nazionale. Tra queste spiccano Caltagirone, Catanzaro, Chieti, Lecco, Livorno, Macerata, Novara, Padova, Salerno e Taranto, considerate poli di eccellenza capaci di coniugare sviluppo economico e qualità della vita. Lo studio prosegue un percorso avviato con l’analisi di altre realtà come Ascoli Piceno, Benevento, Lecce, Parma e Ragusa, confermando come questi centri, pur non essendo metropoli, rappresentino ecosistemi dinamici e alternativi alla congestione urbana. Caltagirone, città di don Luigi Sturzo, è esempio emblematico: inserita nell’area metropolitana di Catania, si distingue per una rete sociale e culturale che alimenta senso di comunità e cittadinanza. In generale, le città intermedie producono un valore aggiunto pro-capite superiore del 16% rispetto alla media nazionale, resistono meglio al calo demografico e garantiscono una qualità della vita più alta del 7,3% rispetto alle metropoli. In Sicilia, oltre a Caltagirone, figurano Castelvetrano, Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Modica, Ragusa e Siracusa. Questi centri ospitano imprese innovative del Made in Italy, promuovono interventi di rigenerazione urbana, contrastano lo spopolamento e rafforzano le infrastrutture fisiche e digitali. Il Rapporto evidenzia anche un cambiamento nella governance: cresce l’esigenza di integrare risorse pubbliche e private e di favorire una cultura della collaborazione. Le città intermedie diventano così laboratori di futuro, capaci di valorizzare risorse locali e di connettere i territori minori a reti più ampie, contribuendo alla coesione e allo sviluppo del Paese.




