Influenza, Sicilia indietro sui vaccini: somministrata solo la metà delle dosi

Sul fronte delle somministrazioni, è Siracusa a registrare la percentuale più alta, con il 66,57%...

Sul fronte delle somministrazioni, è Siracusa a registrare la percentuale più alta, con il 66,57% delle dosi utilizzate. Seguono Enna (63,64%), Trapani (62,26%), Ragusa (56,44%) e Agrigento (55,8%).

In Sicilia poco più della metà dei vaccini antinfluenzali è stata somministrata. Al 4 gennaio 2026 le dosi inoculate sono 655.384, pari al 52,24% delle 1.254.500 acquistate dalla Regione. Un ritmo che, secondo il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, non è sufficiente a contenere l’ondata influenzale che sta mettendo sotto pressione i pronto soccorso dell’Isola. «L’aumento dei casi era prevedibile e avrebbe avuto un impatto minore se i siciliani avessero aderito in massa alla campagna vaccinale», ha dichiarato. La gran parte delle somministrazioni – 573.357 – è stata effettuata dai medici di medicina generale, mentre i pediatri superano le 30 mila dosi. Molto più basse le cifre delle farmacie, ferme a 15.186, e degli altri operatori sanitari, che totalizzano 36.686 inoculazioni. Palermo guida la classifica delle dosi acquistate con 324 mila vaccini (25,8%), seguita da Catania (263 mila) e Messina (180 mila). Sul fronte delle somministrazioni, invece, è Siracusa a registrare la percentuale più alta, con il 66,57% delle dosi utilizzate. Seguono Enna (63,64%), Trapani (62,26%), Ragusa (56,44%) e Agrigento (55,8%). Più indietro Palermo (52,2%), Caltanissetta (47,5%), Catania (46,8%) e Messina (42,2%). «Medici di famiglia e pediatri stanno facendo un lavoro eccellente, ma le vaccinazioni in farmacia restano troppo poche nonostante la loro capillarità», ha aggiunto Scalzo. «Siamo oltre 655 mila vaccinati, ma ancora lontani dall’obiettivo di un milione entro febbraio. È fondamentale sensibilizzare soprattutto anziani, cronici e bambini: vaccinarsi è essenziale».

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