Influenza, ospedali siciliani sotto pressione per la variante K
Pronto soccorso saturi, ricoveri in aumento e task force attivate: l’isola affronta il picco anticipato dei contagi
Gli ospedali siciliani stanno vivendo giorni di forte pressione a causa dell’impennata di casi influenzali legati alla variante K, che ha provocato un afflusso massiccio nei pronto soccorso. Nel pomeriggio di ieri oltre 400 persone risultavano in attesa nelle strutture dell’isola, con livelli di sovraffollamento che in alcune aree ricordano le fasi più critiche della pandemia. A Palermo si registrano le situazioni più difficili: al Civico l’indice di saturazione ha toccato il 192%, con decine di pazienti bloccati in pronto soccorso da oltre 24 ore, mentre a Villa Sofia le lunghe attese hanno spinto il presidente della Regione Renato Schifani a chiedere un report urgente alla direzione sanitaria. Secondo il Dasoe, tra il 22 e il 28 dicembre in Sicilia sono stati rilevati 2.700 casi di influenza, l’incidenza più alta d’Italia. Il dirigente Giacomo Scalzo attribuisce l’aumento ai contatti delle festività e alla scarsa adesione alla campagna vaccinale, sottolineando come la crescita dei contagi tra adulti e anziani stia aggravando la pressione sui pronto soccorso. L’isola potrebbe trovarsi davanti a un picco anticipato, da monitorare nei prossimi giorni.





