Imposta di soggiorno: l’intervento del sindaco Fabio Termine
Il capo dell’amministrazione comunale scrive al nostro giornale in merito ad articolo in cui si ribadisce che spesso i proventi diventano bancomat per tutto
Pubblichiamo nota del sindaco di Sciacca Fabio Termine con riferimento all’articolo di Giuseppe Recca sull’imposta di soggiorno pubblicato alcuni giorni fa. Il primo cittadino riferisce della necessità di fornire un contributo di chiarezza:
L’Imposta di Soggiorno nasce per sostenere, a fini promozionali, attività legate al turismo e tra queste rientra a pieno titolo uno degli eventi storici e identitari della città: il Carnevale di Sciacca, evento turistico per eccellenza e principale attrattore di presenze nel periodo invernale. Dal 2013, anno di introduzione dell’Imposta di Soggiorno, il Carnevale di Sciacca viene giustamente finanziato attraverso questa imposta, in quanto manifestazione strettamente connessa alla promozione turistica del territorio, in coerenza con la normativa e con le finalità dell’imposta stessa. Dal 2023, tuttavia, questa amministrazione ha fatto registrare un significativo cambio di paradigma gestionale: le somme spese per il Carnevale, che prima assorbivano una buona parte dell’imposta di soggiorno, rientrano nelle casse comunali grazie ad una precisa politica dell’Amministrazione comunale orientata alla sostenibilità economica dell’evento e alla massimizzazione dei ritorni. Il modello adottato ha infatti consentito di raggiungere l’obiettivo del saldo zero per le casse comunali, con un evento che non grava più sui fondi propri dell’Ente. Il Carnevale di Sciacca continua giustamente ad essere finanziato dall’imposta di soggiorno ma gli introiti generati dal Carnevale – derivanti da bigliettazione, contributi istituzionali e altre entrate correlate – consentono di coprire integralmente i costi della manifestazione e di generare ulteriori risorse da destinare a servizi utili alla città e al comparto turistico. L’Imposta di Soggiorno registra attualmente un gettito annuo di circa 1 milione di euro. A tali somme si aggiungono gli introiti diretti del Carnevale di Sciacca che, nel 2025, ha fatto registrare circa 135.000 presenze. Il prospetto economico 2025 evidenzia:
Entrate complessive: € 291.599,09
A fronte di spese complessive pari a € 268.000.
Il Carnevale, pertanto, non solo finanzia sé stesso, ma contribuisce a generare risorse aggiuntive che vengono reinvestite in servizi e interventi a vocazione turistica. Questa amministrazione destina infatti le somme introitate dalla festa esclusivamente a servizi, attività e interventi legati al turismo e alla fruizione della città, aggiungendole a quelle derivate dall’imposta di soggiorno. Tra questi servizi, si menzionano: manutenzione del verde pubblico (circa 140.000 euro, rispetto ai 20-30 mila euro del passato), arredo urbano, pulizia straordinaria, bus navetta, manutenzione delle strade nelle aree turistiche, servizi di salvataggio nelle spiagge, eventi culturali e di intrattenimento, nonché attività di promozione e marketing territoriale. In conclusione, i dati dimostrano che il Carnevale di Sciacca non “si mangia” l’imposta di soggiorno, ma al contrario la valorizza e la moltiplica, generando risorse aggiuntive che vengono reinvestite integralmente in servizi, promozione turistica e interventi utili alla città. Un grande evento identitario che non sottrae risorse al turismo, ma le trasforma in sviluppo, presenze e qualità dell’offerta complessiva del territorio.
Prendiamo atto delle precisazioni dell’amministrazione comunale, ricordando però che le nostre riflessioni, aggiunte alla cronaca dei prelievi fatti legittimamente a beneficio del Carnevale, volevano essere un ulteriore stimolo per meglio definire l’utilizzo di queste risorse per interventi più concentrati al settore turistico, inclusi il supporto alle strutture ricettive, che spesso con le loro associazioni hanno voluto sottolineare azioni più incisive a beneficio del settore. Ne approfittiamo per suggerire la necessità di concentrarsi, ad esempio, campagne di marketing territoriale, promozione del territorio oltre le mura della città, eventi culturali, corsi di lingua straniera per dipendenti di strutture e ristorazione, finanziamento di campagne pubblicitarie, siti web turistici e gestione di info-point, potenziamento dei trasporti pubblici per aree turistiche e miglioramento della viabilità, servizi igienici pubblici in centro e nelle spiagge, interventi per la valorizzazione dell’offerta ricettiva locale etc.





