I consiglieri Ruffo, Ambrogio, Modica, Campione e Curreri chiedono procedure trasparenti per la mobilità al Comune di Sciacca

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I firmatari richiamano la grave carenza di personale che da anni penalizza l’attività amministrativa e la qualità dei servizi, sottolineando come il sottodimensionamento non sia dovuto solo ai vincoli normativi, ma anche alla mancanza di una programmazione efficace del fabbisogno

Cinque consiglieri comunali di Sciacca – Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio, Gabriele Modica, Daniela Campione e Alessandro Curreri – hanno presentato un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio, al sindaco e all’assessore al Personale per chiedere chiarezza sulle procedure di mobilità utilizzate dall’ente. I firmatari richiamano la grave carenza di personale che da anni penalizza l’attività amministrativa e la qualità dei servizi, sottolineando come il sottodimensionamento non sia dovuto solo ai vincoli normativi, ma anche alla mancanza di una programmazione efficace del fabbisogno. Da qui la richiesta di ricorrere alla mobilità volontaria, strumento previsto dalla legge per rafforzare gli organici in modo rapido e sostenibile. I consiglieri chiedono di conoscere quali procedure il Comune abbia adottato o intenda adottare per garantire trasparenza e imparzialità, proponendo che la valutazione delle domande sia affidata a una commissione composta da membri esterni, così da assicurare terzietà e indipendenza. Sollecitano inoltre criteri di selezione basati esclusivamente su titoli oggettivi e verificabili, in linea con le indicazioni di ANCI, Consiglio di Stato e TAR. L’interrogazione punta infine a conoscere quali iniziative l’Amministrazione intenda mettere in campo per superare il sottodimensionamento e restituire al Comune una struttura organizzativa adeguata alle proprie funzioni.