Fiamme in cella al carcere di Trapani: tre agenti intossicati

Il segretario provinciale, Gaspare D’Aguanno, ha sottolineato come gli agenti continuino a lavorare in contesti ad alto rischio

Momenti di forte tensione questa mattina nella Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani, dove un detenuto ha dato fuoco al materasso della propria cella, generando una densa nube di fumo che ha rapidamente invaso il reparto. L’episodio ha messo a rischio la sicurezza del detenuto, del personale in servizio e dell’intera struttura, rendendo necessario un intervento immediato. Gli agenti della Polizia Penitenziaria sono entrati nella cella ormai saturata dal fumo, riuscendo a mettere in salvo l’uomo. Un’operazione complessa, che ha esposto direttamente il personale a un rischio significativo per la propria salute. Tre poliziotti sono rimasti intossicati e sono stati trasferiti all’ospedale “Sant’Antonio Abate” per accertamenti. Le loro condizioni non sono al momento note. Sull’accaduto è intervenuto il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso solidarietà ai colleghi coinvolti e ha denunciato l’ennesima situazione di emergenza affrontata in condizioni operative difficili. Il segretario provinciale, Gaspare D’Aguanno, ha sottolineato come gli agenti continuino a lavorare in contesti ad alto rischio, spesso con carenze di organico e senza adeguati strumenti di prevenzione, anche in presenza di detenuti sottoposti a regimi restrittivi. Il SAPPE chiede interventi immediati da parte dell’Amministrazione Penitenziaria per garantire sicurezza, tutela della salute e dignità professionale del personale. «Non è più accettabile – ribadisce il sindacato – lasciare soli coloro che ogni giorno assicurano ordine, legalità e salvano vite umane».