FdI, anche a Sciacca “Fratelli Coltelli”: accuse incrociate e il caso finisce ai vertici provinciali

Dopo le dimissioni di cinque membri del direttivo, arriva la dura replica del gruppo guidato...

Dopo le dimissioni di cinque membri del direttivo, arriva la dura replica del gruppo guidato da Ignazio Gallo e Calogero Bono. Sullo sfondo, il rapporto con il sindaco e gli equilibri del centrodestra cittadino.

Lo strappo dentro Fratelli d’Italia a Sciacca si allarga e diventa un caso politico. Dopo le dimissioni di cinque componenti del direttivo, tra cui il consigliere comunale Gaetano Cognata, è arrivata la risposta altrettanto dura dell’ala rimasta alla guida del partito, rappresentata dal coordinatore cittadino Ignazio Gallo e dal consigliere comunale Calogero Bono. In un comunicato, i due respingono la ricostruzione dei dimissionari e rilanciano: «Da settimane tentiamo di riunire il coordinamento cittadino, ma c’è chi sfugge. La realtà è che una parte di Fratelli d’Italia sostiene la mozione di sfiducia al sindaco del PD, e un’altra invece si incontra con lui di nascosto». Una accusa che sposta il confronto interno su un terreno apertamente politico, legato ai rapporti con l’amministrazione comunale. Gallo e Bono annunciano che la vicenda sarà portata alla Direzione provinciale, ricordando che «nessuno dei dimissionari ha partecipato all’incontro con il presidente Barba» avvenuto poche settimane fa. «Avremmo preferito discutere tutto dentro il partito», aggiungono. Il confronto ora si sposta ai livelli superiori del partito, mentre a Sciacca resta un quadro politico in fibrillazione. Le divisioni interne a Fratelli d’Italia, com’è accaduto settimane fa nel Centrosinistra, rischiano di ridisegnare gli equilibri del Centrodestra locale e di incidere sulle prossime mosse verso la giunta comunale.

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