Elezioni a Ribera, si pensa a Pace come “diga” a Maria Rosaria Provenzano
Febbraio si avvia alla conclusione e sale l’adrenalina in vista delle elezioni che si svolgeranno tra qualche mese. L’unica certezza è la candidatura della dirigente scolastica Maria Rosaria Provenzano. Una candidatura che preoccupa in fronte del centrodestra che è avvolto da divisioni interne
RIBERA- Con lo scorrere del tempo e l’avvicinarsi della primavera, stagione nella quale si svolgeranno le elezioni per il nuovo sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale, sale la tensione politica come, del resto è ovvio che avvenga. Ad oggi vi è una certezza che risiede nella candidatura della dirigente scolastica Maria Rosaria Provenzano. Una candidatura che parrebbe catalizzare un elettorato che va oltre i perimetri partitici e trova terreno fertile nella cosiddetta società civile. La Provenzano parrebbe avere una forza attrattiva nell’orizzonte del voto di opinione. Tra l’altro, sarebbe una sostanziale novità per Ribera una donna sindaco mai registrata nella storia dei sindaci del paese crispino.
La tensione è alta nel centrodestra, invece, a motivo della frammentazione che in esso domina. Un centrodestra diviso che crea preoccupazione in funzione della candidatura della Provenzano. E se il segretario della Democrazia Cristiana, Marcello D’Anna, avverte il bisogno di individuare nell’onorevole Carmelo Pace il candidato in grado di controbattere l’offensiva della Provenzano, appare ancora più evidente come nel centrodestra la preoccupazione veste concretezza. “Tutti i partiti della coalizione hanno chiesto all’on. Pace di candidarsi a sindaco di Ribera. E lui è propenso ad accettare, a giorni scioglierà la riserva”». Lo ha detto D’Anna al telegiornale di Rmk non nascondendo la certezza dell’ufficialità della discesa in campo del deputato regionale, già sindaco di Ribera.
La candidatura di Carmelo Pace, dunque, appare come una efficace diga per arginare l’ascesa del fronte cresciuto attorno a Maria Rosaria Provenzano. Ovviamente, adesso comincia la tattica del diffondere non contenuti relativi al programma elettorale, ma quella che usò la volpe non potendo arrivare ad aggrappare l’uva. Inutile ripetere la motivazione della volpe. Si tenta di far apparire la candidatura della Provenzano “tutt’altra” che di estrazione civica. Vi sarebbe Whatsapp interno di Pace in cui carica il suo gruppo: “I nostri avversari lavorano 24 ore al giorno, non dobbiamo sottovalutare nulla e nessuno”. E che il centrodestra sia spaccato lo conferma anche lo stesso D’Anna riferendosi a divisioni all’interno dei singoli partiti, ad iniziare da Fratelli d’Italia.





