Dante rinasce negli anni Venti: “L’ultima bolgia” debutta al Samonà
La compagnia TeatrOltre presenta una rilettura audace e visionaria della Commedia: simboli infernali, tensioni morali e un viaggio teatrale dal forte impatto visivo
SCIACCA. Domenica 25 gennaio il Teatro Popolare Samonà di Sciacca accoglie “L’ultima bolgia”, la nuova produzione della compagnia saccense TeatrOltre, firmata nella scrittura e nella regia da Gianleo Licata. Un progetto ambizioso che rilegge la Divina Commedia spostandola in un contesto storico inatteso: gli anni Venti del Novecento, un’epoca attraversata da contraddizioni, fermenti culturali e profonde trasformazioni sociali. L’opera mantiene l’ispirazione dantesca come bussola narrativa, ma la trasporta in un immaginario nuovo che diventa racconto teatrale che intreccia allegoria e modernità, affrontando temi ancora attuali con un linguaggio scenico contemporaneo e incisivo. Sul palco si alternano Alessia Cattano, Franco Bruno, Nicola Puleo e Francesca Licari, sostenuti da un impianto visivo curato nei dettagli e dai costumi firmati da Marina Marchica. La regia punta su un lavoro corale che guida lo spettatore attraverso un percorso denso di immagini, rimandi letterari e tensioni morali, in cui la potenza simbolica dell’Inferno diventa specchio delle inquietudini umane. Lo spettacolo andrà in scena alle 18.30.





