Contatori difettosi e bollette gonfiate: il nuovo caso che scuote il servizio idrico
Una vicenda che apre ulteriori e pesanti interrogativi sulla gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Aica replica
Un contatore idrico che segna il 75% di consumi in più rispetto al reale. È quanto emerso dalla battaglia legale di un condominio della frazione di Fontanelle ad Agrigento, che ha smascherato un’anomalia capace di trasformare normali bollette in debiti insostenibili. Il caso, diffuso da La Sicilia.it, comincia con un contatore installato unilateralmente da Girgenti Acque nel 2018, che ha fatto esplodere i consumi: oltre 28 mila euro in due anni. E quando il condominio ha pagato una verifica ufficiale nel 2020, il gestore (sempre Girgenti Acque) ha dichiarato che tutto funzionava “alla perfezione”. La verità è arrivata solo con una perizia indipendente, avviata nel 2021 dopo la minaccia di sospensione del servizio. Il Ctu nominato dal Tribunale di Agrigento, l’ingegnere Pietro Minacapilli, ha installato un contatore certificato e ha scoperto l’incredibile: il misuratore del gestore gonfiava i consumi di 1,75 volte. Risultato: a fronte di oltre 26 mila euro contestati, il condominio doveva pagarne meno della metà. Ma l’aspetto più inquietante è un altro: quel tipo di contatore è ancora in uso in migliaia di utenze, e Aica continua a fatturare basandosi su quegli apparecchi. Una circostanza che solleva una domanda inevitabile: quante bollette gonfiate sono state pagate negli ultimi anni senza che nessuno se ne accorgesse? Il caso non è solo una vittoria giudiziaria: è un segnale d’allarme su un sistema che avrebbe dovuto garantire correttezza e che invece rischia di aver prodotto un danno economico diffuso e silenzioso.
Sulla vicenda ci sono le repliche dei vertici di Aica: «È inaccettabile – dice il presidente del cda danila Nobile – che un singolo caso, risalente a un’epoca precedente e a un gestore diverso, venga utilizzato per costruire un racconto che fa apparire AICA come responsabile di una problematica inesistente. AICA sta lavorando per garantire misurazioni corrette, trasparenti e verificabili: chi diffonde informazioni fuorvianti si assume una responsabilità molto seria nei confronti della collettività.» Per il Direttore Generale Francesco Fiorino “Dal punto di vista tecnico non esiste alcuna evidenza di un malfunzionamento diffuso dei contatori oggi in esercizio. Le attività di verifica condotte da AICA dimostrano semmai il contrario: in diversi casi i consumi risultano sottoregistrati. Il progetto dei contatori smart nasce proprio per eliminare ogni margine di incertezza e garantire equità tra Gestore e utenti“





