Condannati i furti d’acqua: undici imputati nel processo “H2O”
La sentenza arriva dopo le denunce e le segnalazioni rese pubbliche dalla stampa
Il Tribunale di Gela ha condannato undici persone per furto aggravato d’acqua nell’ambito dell’operazione “H2O”, nata dopo i disservizi segnalati da Siciliacque e rilanciati dalla stampa. Le indagini hanno scoperto una rete abusiva lungo l’acquedotto Gela Aragona, con tubazioni clandestine che deviavano acqua potabile verso aziende agricole. Le pene vanno da un anno a un anno e quattro mesi, con provvisionale a favore di Siciliacque. Il fenomeno, particolarmente diffuso tra Butera, Licata e Torre di Gaffe, sottrae fino a 30 litri al secondo, aggravando la crisi idrica e penalizzando famiglie e imprese. Siciliacque, che gestisce 1.700 km di rete, parla di una piaga che si intensifica d’estate e richiede vigilanza costante. La società guarda ora a tecnologie avanzate e a una collaborazione più stretta con forze dell’ordine e magistratura per proteggere l’infrastruttura e garantire un servizio equo.





