Commissioni all’Ars, metà dei deputati è assente: M5S il più presente, Lega in coda

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Uno studio del Movimento 5 Stelle fotografa la partecipazione dei gruppi parlamentari: presenze al 51%, interventi al 16%. L’opposizione più attiva della maggioranza.

La partecipazione dei deputati regionali alle commissioni dell’Assemblea siciliana si ferma a un dato che parla da sé: appena il 51 per cento. E se la presenza è già un indicatore debole, la partecipazione attiva lo è ancora di più. Gli interventi, infatti, non superano il 16 per cento, scendendo addirittura al 10 per cento tra i deputati di maggioranza. È quanto emerge da uno studio realizzato dal gruppo del Movimento 5 Stelle, che ha analizzato l’attività dei parlamentari nelle sedute delle commissioni legislative. Il quadro che ne viene fuori è netto. Il partito con la performance peggiore è la Lega, fanalino di coda sia per presenze sia per interventi. Risalendo la classifica, si collocano l’Mpa con il 34 per cento di presenze, Sud chiama Nord con il 38 per cento, Forza Italia con il 42 per cento e Fratelli d’Italia con il 59 per cento. Sul podio dei più presenti si piazzano il Pd (59 per cento), la Dc (63 per cento) e, al primo posto, il Movimento 5 Stelle con il 69 per cento. Ancora più eloquente la graduatoria relativa agli interventi, parametro che misura la reale partecipazione al lavoro legislativo. La media generale è del 16 per cento, ma la Lega si ferma al 6 per cento. Seguono Forza Italia con l’8 per cento, l’Mpa con l’11 per cento, Sud chiama Nord con il 12 per cento, la Dc con il 13 per cento e Fratelli d’Italia con il 15 per cento. In testa, ancora una volta, il Pd (26 per cento) e il Movimento 5 Stelle (27 per cento). Il dato conferma una dinamica ricorrente nelle assemblee legislative: chi siede all’opposizione tende a intervenire di più, soprattutto quando si discute una legge di iniziativa governativa. Ma la distanza tra i gruppi resta significativa e solleva interrogativi sul livello di partecipazione della maggioranza, chiamata a sostenere l’azione del governo anche nelle sedi tecniche dove i provvedimenti prendono forma. Lo studio del M5S, pur con la lente dell’opposizione, mette in evidenza un tema strutturale: la qualità del lavoro parlamentare non si misura solo in Aula, ma soprattutto nelle commissioni, dove si scrivono le norme che incidono sulla vita dei cittadini. E i numeri, oggi, raccontano una partecipazione che appare ancora troppo debole.