Cognato di Messina Denaro fuori dal 41-bis: ma resta in cella per una nuova condanna

E’ stato trasferito nel carcere di Oristano per scontare una condanna a quattro mesi per...

E’ stato trasferito nel carcere di Oristano per scontare una condanna a quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale

Filippo Guttadauro, fratello del capomafia Giuseppe e cognato di Matteo Messina Denaro, è uscito dal regime di 41-bis dopo una lunga permanenza nella casa lavoro di Tolmezzo. Nonostante avesse terminato da dieci anni la pena per associazione mafiosa, era rimasto sottoposto a misura di sicurezza in carcere duro, ritenuto dagli inquirenti ancora capace di riallacciare rapporti con Cosa nostra. Una valutazione ribadita più volte dal Tribunale di sorveglianza di Trieste e confermata dalla Cassazione nel 2024. Per anni i giudici hanno respinto ogni richiesta di revoca avanzata dalla difesa, sottolineando la persistente pericolosità sociale dell’uomo, considerato un punto di riferimento per il cognato latitante e per la famiglia mafiosa. La fine dell’“ergastolo bianco”, però, non ha significato la libertà: Guttadauro è stato trasferito nel carcere di Oristano per scontare una condanna a quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale, episodio avvenuto ai danni di un agente della polizia penitenziaria. A 74 anni, Guttadauro resta una figura centrale nell’universo relazionale del boss di Castelvetrano. Per gli investigatori avrebbe garantito per anni i canali di comunicazione tra Messina Denaro, la famiglia e il clan. La moglie Rosalia — alla quale il capomafia aveva confidato la malattia e che nascondeva in una sedia il pizzino decisivo per la sua cattura — sta scontando una pena a 14 anni. In carcere anche il figlio Francesco, considerato il nipote prediletto del boss, l’altra sorella Patrizia e il cognato Gaspare Como.

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