Cinque anni di transenne: il consigliere Bono denuncia il silenzio del Comune
Chiesto l’accesso agli atti dopo risposte mancate e ritardi inspiegabili. “Una vicenda abbandonata, città penalizzata e istituzioni immobili”.
Una richiesta formale di accesso agli atti per rompere un silenzio istituzionale che dura da anni. Il consigliere comunale Calogero Bono ha inviato al Segretario generale, al Sindaco e all’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali una nota durissima sulla vicenda del transennamento dell’ex convento di San Francesco, bloccato dal marzo 2021 dopo la caduta di calcinacci. La strada, da allora, è ristretta e a senso unico, con un impatto pesante sulla viabilità della parte est della città e un degrado visibile che offre ai turisti un’immagine indecorosa: transenne, erbacce, sporcizia e nessuna prospettiva di soluzione. Bono ricorda che già nel 2025, insieme al collega Cognata, aveva presentato un’interrogazione consiliare con richiesta di documenti. La risposta è arrivata solo cinque mesi dopo, nel marzo 2026, ed è stata orale, tardiva e priva degli atti richiesti. Da qui la nuova iniziativa: una richiesta formale di accesso agli atti per ottenere tutti i documenti, carteggi, note e comunicazioni tra uffici comunali, amministrazione e altri enti competenti. Bono chiede anche una relazione tecnica che chiarisca responsabilità, ritardi e passaggi amministrativi. “Per esercitare il potere ispettivo non basta un’interrogazione- dice Bono – l’amministrazione non risponde compiutamente e siamo costretti a coinvolgere il Segretario e l’Ufficio Ispettivo regionale”.





