Ciclone Harry, l’agricoltura di Burgio in ginocchio: “Distrutti gli agrumeti, chiediamo lo stato di calamità”

Danni per un milione e mezzo di euro. Il sindaco Galifi: “Rischiamo di compromettere il...

Danni per un milione e mezzo di euro. Il sindaco Galifi: “Rischiamo di compromettere il futuro di intere famiglie”

BURGIO- Il ciclone Harry ha messo in ginocchio l’agricoltura di Burgio. Le violente raffiche di vento del 20 gennaio scorso hanno danneggiato gli agrumeti nel pieno della raccolta, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che potrebbe compromettere per sempre la tenuta economica di un territorio che vive di agricoltura. I numeri sono impietosi: un milione e mezzo di euro di danni stimati, frutti ammaccati e invendibili, piante gravemente lesionate. Gli agrumi, sbattuti violentemente tra loro e contro i rami, sono caduti a terra o hanno riportato lesioni alla buccia che li rendono non commercializzabili. Un’intera stagione di lavoro cancellata in poche ore di furia del vento. “Si tratta di una vera e propria emergenza per la nostra comunità- dichiara il sindaco Vincenzo Galifi-. Il settore agricolo è il cuore pulsante della nostra economia, il sostentamento di decine e decine di famiglie. Quello che abbiamo visto dopo il passaggio del ciclone è uno scenario desolante: agrumeti devastati, anni di lavoro spazzati via”. Con una nota ufficiale indirizzata al Presidente della Regione Renato Schifani e all’Assessore regionale all’Agricoltura, il Comune ha chiesto con urgenza la dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’attivazione immediata di tutti gli strumenti di sostegno disponibili. “Abbiamo bisogno di risposte concrete e servono adesso”, aggiunge il primo cittadino. “Le aziende agricole colpite non possono aspettare. Chiediamo interventi straordinari di sostegno economico, misure di ristoro adeguate per compensare le perdite di reddito e l’accesso agli aiuti previsti dalla normativa nazionale ed europea. Questa amministrazione farà tutto il possibile per stare accanto ai nostri agricoltori in questo momento drammatico. Confidiamo in un sollecito riscontro da parte della Regione, perché ogni giorno che passa è un giorno perso per chi deve ricostruire il proprio futuro”.

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