Cerca prostituta ma trova un’anziana che chiama i carabinieri
Ad Agrigento residenti esasperati: il centro storico trasformato in un labirinto di case a luci rosse
Momenti di paura per un’anziana residente del centro storico di Agrigento, sorpresa a tarda sera dal citofono di uno sconosciuto che, convinto di aver trovato l’appartamento di una prostituta, le ha detto: «Sono io quello che ha telefonato poco fa per un incontro». La donna, spaventata dalla presenza dell’uomo davanti al portone della palazzina, ha immediatamente allertato il numero di emergenza. L’individuo si è allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma sarebbe stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza presente nella zona. L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno che i residenti denunciano da tempo: il continuo via vai di clienti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, alla ricerca di incontri con donne o persone transgender che esercitano la prostituzione all’interno di appartamenti presi in affitto. Una domanda costante che, secondo chi vive nella parte vecchia della città, alimenta un mercato che non conosce pause neppure nei giorni di festa. Le segnalazioni parlano di abitazioni trasformate in vere e proprie case di tolleranza, alcune a pochi passi dalla via Atenea, cuore economico e commerciale della città, altre nell’area di via Duomo. Una situazione che rende difficile la quotidianità dei residenti, costretti talvolta a fronteggiare clienti che, sbagliando campanello, finiscono per disturbare chi nulla ha a che fare con questo giro. La comunità chiede controlli più serrati e interventi strutturali per restituire tranquillità a un quartiere che, nonostante il suo valore storico, continua a convivere con un fenomeno sempre più radicato.





