Catanzaro: “Pendolari senza tutele, i servizi essenziali non si toccano”

“Agrigento non può essere “Capitale” solo negli slogan. La soppressione di due corse è una...

“Agrigento non può essere “Capitale” solo negli slogan. La soppressione di due corse è una decisione grave, miope e profondamente lesiva dei diritti dei cittadini”.

Il capogruppo del Partito Democratico all’ARS, Michele Catanzaro, interviene con fermezza dopo la cancellazione di collegamenti ferroviari da Agrigento e da Punta Raisi, un provvedimento che sta creando enormi disagi a pendolari, lavoratori, studenti e viaggiatori diretti verso Palermo e l’aeroporto. “Non si può giustificare un taglio così pesante con la fine dell’anno di Agrigento Capitale della Cultura – dice Catanzaro – i servizi essenziali non si toccano. Qui parliamo di collegamenti vitali per un territorio già penalizzato, che oggi vede ridotte le proprie possibilità di mobilità e lavoro. È inaccettabile che chi deve raggiungere il capoluogo per motivi professionali, sanitari o di studio venga lasciato senza alternative”. Dopo le legittime proteste del Comitato pendolari Palermo-Agrigento, Catanzaro richiama con forza la Regione Siciliana alle proprie responsabilità: “L’assessore Aricò non può limitarsi a interlocuzioni informali. Serve un atto immediato e ufficiale per ottenere da Trenitalia il ripristino delle corse soppresse. La Regione deve difendere i cittadini, non assistere passivamente a un arretramento dei servizi. Pretendiamo risposte chiare e tempi certi perchè il diritto alla mobilità non è negoziabile”.

About The Author