Caso Auteri, indagini prorogate: la Procura accelera sulla minaccia a La Vardera

Sei mesi in più per approfondire fondi sospetti e lo scontro nei corridoi dell’Ars. Respinte...

Sei mesi in più per approfondire fondi sospetti e lo scontro nei corridoi dell’Ars. Respinte le difese del deputato FdI

Si allungano le indagini a carico del deputato regionale Carlo Auteri, accusato di “violenza o minaccia a un corpo politico”. La Procura di Palermo ha chiesto una proroga di sei mesi ritenendo necessari ulteriori accertamenti tecnici e informatici. L’inchiesta nasce nel 2024 dalla denuncia di Ismaele La Vardera, ex “iena” e oggi leader di Controcorrente, che ha sollevato dubbi sulla gestione di fondi regionali destinati ad attività culturali. Secondo l’esposto, alcuni contributi sarebbero finiti ad associazioni riconducibili a familiari di Auteri. Tra queste, “Progetto Teatrando”, che avrebbe ricevuto oltre 230 mila euro in tre anni e che aveva sede legale nell’abitazione della madre del deputato siracusano di FdI. Le accuse, rilanciate da tv e quotidiani nazionali, hanno alimentato un acceso dibattito sui finanziamenti pubblici e spinto Auteri ad autosospendersi dal gruppo di Fratelli d’Italia all’Ars. A infiammare ulteriormente il caso, il video diffuso da La Vardera che mostra un violento alterco nei corridoi di Palazzo dei Normanni, durante il quale Auteri pronuncia frasi minacciose nei confronti del collega. Auteri ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo la piena regolarità dei finanziamenti e accusando La Vardera di una “persecuzione mediatica” contro la sua famiglia. La Procura procede intanto per minaccia aggravata. La richiesta di proroga, firmata dal sostituto procuratore Felice De Benedittis, punta a completare l’analisi del materiale raccolto prima di decidere eventuali sviluppi dell’indagine.

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