Carburanti, anomalia Sicilia: la benzina resta più cara del diesel

L’isola unica eccezione nazionale dopo il riordino delle accise: prezzi non allineati e consumatori in...

L’isola unica eccezione nazionale dopo il riordino delle accise: prezzi non allineati e consumatori in allarme

Le nuove accise entrate in vigore il 1° gennaio stanno producendo in Sicilia un effetto opposto rispetto al resto del Paese. Mentre quasi tutte le regioni italiane registrano il sorpasso del diesel sulla benzina, nell’isola accade il contrario: il senza piombo continua a costare 1,8 centesimi in più al litro del gasolio. Il motivo è duplice: il diesel è aumentato come previsto dalla riforma, ma la benzina non è scesa abbastanza. Così, il 5 gennaio, la Sicilia — pur essendo la regione che raffina più carburante in Italia — registra la benzina più cara del Paese, seconda solo a Bolzano. A certificarlo è l’Unione nazionale consumatori, che monitora quotidianamente i listini. Con l’allineamento delle accise a 672,90 euro per 1.000 litri, la benzina avrebbe dovuto calare di 4,05 centesimi e il diesel aumentare della stessa cifra. Ma in Sicilia la benzina è scesa solo di 2,2 centesimi, mentre il gasolio è salito di 2,7. Il prezzo medio del self service per la benzina è 1,692 euro/litro, superato solo da Bolzano (1,698). In Toscana, la più economica, costa 1,627: sette centesimi in meno, pari a 3,50 euro su un pieno da 50 litri. Sul fronte diesel, l’isola è decima con 1,674 euro/litro, mentre la Campania è la più economica con 1,644. Il report evidenzia che, a livello nazionale, la benzina è scesa in media di 3,5 centesimi e il diesel è salito di 3,1. In Sicilia, invece, il divario resta invertito: unico caso in Italia insieme a Campania e Puglia. Una situazione che alimenta malumori tra automobilisti e associazioni dei consumatori, che chiedono verifiche e maggiore trasparenza sui prezzi praticati nell’isola.

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