Agrigento chiude l’anno della Cultura: l’Isola Ferdinandea protagonista assoluta grazie a Santo Tirnetta

Il progetto che ha trasformato una leggenda geologica in un’esperienza reale e condivisa La serata...

Il progetto che ha trasformato una leggenda geologica in un’esperienza reale e condivisa

La serata conclusiva al Teatro Pirandello ha segnato la fine ufficiale di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, un anno di iniziative che hanno valorizzato il territorio e la sua identità. La città ha passato il testimone a L’Aquila, Capitale della Cultura 2026. Tra i tanti progetti che hanno scandito l’anno, uno ha assunto un ruolo centrale, diventando simbolo di innovazione e visione: l’iniziativa dedicata all’Isola Ferdinandea.  “Alla scoperta dell’Isola Ferdinandea” è stata curata dal saccense Santo Tirnetta, che ha trasformato un racconto storico e scientifico noto a pochi in un’esperienza concreta, accessibile e sicura per un pubblico ampio, con la collaborazione di Gery Ciancimino e Matteo La Bella.

Un progetto che ha fatto la differenza

Il palinsesto di Agrigento 2025 è riuscito a trasformare la storia dell’isola “che non c’è” in un’esperienza concreta e accessibile. Con “Alla scoperta dell’Isola Ferdinandea”, per la prima volta un ampio pubblico ha potuto raggiungere in modo organizzato e sicuro il Banco di Graham, il vulcano sottomarino da cui l’isola effimera emerse nell’Ottocento. Le escursioni, partite dal porto di Sciacca, hanno permesso a centinaia di visitatori di avvicinarsi a un luogo che fino a ieri apparteneva quasi esclusivamente al mondo degli studiosi. L’iniziativa ha trasformato un mito geologico in un patrimonio condiviso, capace di unire scienza, storia e fascino del mistero.

Un’eredità culturale che resta

Il successo del progetto Ferdinandea rappresenta uno dei lasciti più significativi dell’anno culturale agrigentino: un esempio di come la valorizzazione del territorio possa nascere anche da ciò che non si vede, ma che racconta profondamente l’identità di una comunità. Con questo spirito, Agrigento saluta il 2025, lasciando a L’Aquila un testimone fatto di idee, coraggio e capacità di trasformare storie uniche in esperienze collettive.

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