Affidamenti diretti per quasi 1 milione a fine anno: due consiglieri chiedono chiarimenti al Sindaco Termine
Secondo i firmatari, l’affidamento diretto dovrebbe essere uno strumento eccezionale e non una modalità ordinaria di gestione della spesa pubblica
Un’interrogazione consiliare firmata da Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò solleva dubbi sul massiccio ricorso agli affidamenti diretti effettuati dal Comune di Sciacca negli ultimi giorni dell’anno, per un totale vicino al milione di euro. I consiglieri evidenziano l’assenza di consultazioni con altri operatori economici e la mancanza di motivazioni puntuali negli atti, elementi che – sostengono – possono incidere su trasparenza, imparzialità e convenienza per l’ente. Secondo i firmatari, l’affidamento diretto dovrebbe essere uno strumento eccezionale e non una modalità ordinaria di gestione della spesa pubblica. La concentrazione degli atti a ridosso della chiusura dell’esercizio finanziario alimenta inoltre interrogativi sulla programmazione amministrativa. I consiglieri chiedono al Sindaco Fabio Termine spiegazioni sulle ragioni del ricorso a tali procedure, sui criteri di scelta degli operatori, sulle verifiche effettuate e sulle misure che l’Amministrazione intende adottare per garantire maggiore trasparenza in futuro.





