Addio alle tartarughe Caretta caretta? Il grido del Wwf: “Il dissalatore uccide la spiaggia di Marinella”
Un impianto nato come misura temporanea per fronteggiare l’emergenza idrica, ora diventato definitivo
Anche il Wwf, dopo Legambiente, lancia un forte allarme sul futuro della costa di Porto Empedocle dopo il decreto del commissario nazionale per l’emergenza idrica del 17 dicembre che sancisce la permanenza del dissalatore mobile sulla spiaggia di Marinella a Porto Empedocle. Un impianto nato come misura temporanea per fronteggiare l’emergenza idrica, ora diventato definitivo. L’associazione ambientalista definisce la scelta «grave e discutibile», soprattutto per la localizzazione individuata: un tratto di litorale urbano, pubblico e turistico, riconosciuto per il suo valore naturalistico. «A confermare la sensibilità ecologica dell’area – dice Giuseppe Mazzotta, responsabile dell’Area Mediterranea – c’è anche l’esperienza dell’ultima estate, quando siamo stati impegnati nella tutela dei nidi di Caretta caretta proprio su quella spiaggia. La presenza stabile del dissalatore – aggiunge – rischia ora di compromettere in modo irreversibile paesaggio, biodiversità e uso pubblico del litorale». Il Wwf contesta inoltre l’assenza di una reale valutazione comparativa di siti alternativi, come l’area industriale ex Asi, esclusa solo a dicembre 2025 con motivazioni ritenute tardive e insufficienti. Preoccupa anche il tema delle bonifiche: la stabilizzazione dell’impianto potrebbe, di fatto, congelare il degrado dell’ex area Enel, rinviando ulteriormente gli obblighi di risanamento e ostacolando il recupero complessivo della costa. Una prospettiva giudicata inaccettabile, soprattutto perché il dissalatore non avrebbe un carattere di essenzialità tale da giustificare deroghe o rinvii. «L’emergenza idrica – conclude Mazzotta – non può diventare il pretesto per scelte irreversibili e dannose. Difendere la spiaggia di Marinella significa proteggere ambiente, salute, turismo e il futuro stesso della comunità».





