Incassi e gestione parcheggi a pagamento: comitati di quartieri incalzano Termine - Corriere di Sciacca

Incassi e gestione parcheggi a pagamento: comitati di quartieri incalzano Termine

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Diciotto comitati di quartieri, sotto l’egida dell’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca” hanno presentato l’istanza di accesso agli atti riguardante le spese, gli incassi e la gestione dei parcheggi a pagamento

SCIACCA- Sotto i riflettori dei comitati di quartiere finisce la gestione dei parcheggi in città. A fronte dell’acquisto di sbarre automatiche e le casse per i ticket nel parcheggio di Piazza Mariano Rossi, con l’obiettivo di gestire il servizio in proprio, rimane in uso il ticket cartaceo. A distanza di quattro anni, a distanza di circa quattro anni dall’acquisto, l’impianto automatico di piazza Mariano Rossi permane spento e non è mai entrato in funzione, lasciando queste attrezzature all’aperto a deperire senza aver prodotto alcuna utilità per le casse comunali. “In questi anni- evidenziano i comitati di quartiere- l’Amministrazione comunale ha continuato a usare il vecchio e farraginoso sistema del “gratta e sosta” cartaceo, generando con questo metodo antiquato un forte disagio agli utenti e un chiaro danno di immagine per una città a vocazione turistica come Sciacca, che dovrebbe offrire servizi moderni”.
Di recente, l’Amministrazione comunale ha dichiarato di voler affidare al privato la gestione del parcheggio. I comitati di quartieri ritengono che “l’acquisto di macchinari costosi, lasciati inutilizzati per anni per poi decidere di affidare tutto ai privati, fa sorgere forti dubbi su una mancanza di programmazione (come la mancata verifica preventiva del personale disponibile per gestire l’impianto)”.
La richiesta di accesso agli atti inoltrata dai comitati di quartieri è mirata a verificare se questa gestione provvisoria e con scarsi controlli abbia causato un calo degli incassi per il Comune rispetto al reale potenziale economico del parcheggio. Dunque, richiedono i conti dei parcheggi, il prospetto degli incassi effettivi del parcheggio di Piazza Rossi negli ultimi 4 anni (anno per anno), per capire l’andamento del gettito e l’efficacia dei controlli. Le fatture d’acquisto, i documenti di spesa, le fatture e i verbali di collaudo relativi alle sbarre, alle casse automatiche e ai software acquistati. I chiarimenti sulla “normativa disabili” con copia della relazione tecnica o del parere degli uffici che spieghi nel dettaglio quale legge impedirebbe al Comune di gestire direttamente il parcheggio con le sbarre. I documenti sul personale ed eventuali note interne o relazioni in cui si evidenzia che l’impianto non è partito a causa della mancanza di dipendenti comunali. Gli atti di indirizzo già in essere in favore della gestione ai privati, eventuali delibere di Giunta o linee guida già emanate per dare il parcheggio in concessione a terzi.
La richiesta di accesso agli atti è firmata da Stefano Segreto, Aldo Piscitello, Anna Macaluso e Giuseppina Maria Corbo.

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