Fascicolo sanitario elettronico: ultimatum Asp ai medici

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Il direttore generale Capodieci avverte: «Chi non completa il percorso sarà valutato disciplinarmente».

Nel “dietro le quinte” del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) gli attori sono già in scena. E il tempo stringe: il personale dell’Asp ha infatti l’obbligo di completare la formazione entro il 31 maggio, una scadenza definita “perentoria” dal direttore generale Giuseppe Capodieci. In una nota indirizzata ai direttori di dipartimento e ai responsabili delle unità operative, Capodieci è netto: «Il non completamento del percorso sarà oggetto di valutazione disciplinare e di valutazione della performance e progressione di carriera». Nessuna deroga per medici e pediatri, anche perché all’Asp di Agrigento sono stati assegnati 524.191 euro per la formazione, calcolati in base ai 401.571 assistiti del territorio. Se inizialmente si era previsto un mix di lezioni in presenza e a distanza, adesso la formazione si svolgerà esclusivamente online tramite l’Omceo di Palermo. Quattordici ore per allinearsi a un sistema che in altre regioni è realtà da anni. In Emilia-Romagna, ad esempio, il Fse è operativo dal 2019, mentre in Sicilia il primo tentativo risale al 2018. Solo nel 2023, spinti anche dalle scadenze del PNRR, l’Asp ha costituito un gruppo di lavoro per “garantire l’avvio tempestivo delle attività progettuali e non incorrere in ritardi attuativi”. Tre anni dopo, parte la formazione degli operatori. Resta da capire se questa sarà davvero la volta buona per colmare il divario con il resto d’Italia e rendere il Fascicolo sanitario elettronico uno strumento pienamente funzionante anche per i cittadini dell’Agrigentino.