Denunce, sanzioni e locali richiamati nella movida: controlli rafforzati nell’Agrigentino

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Ispezioni intensificate dopo i fatti di Capodanno a Crans Montana: estintori scaduti, alcol ai minori e musica a volume eccessivo nel mirino delle forze dell’ordine

Sono aumentati in tutta la provincia di Agrigento i controlli su sicurezza e rispetto delle norme nei locali della movida, con esiti tutt’altro che marginali. Nel capoluogo, durante il fine settimana segnato da pioggia, Carnevale, San Valentino e dal derby Inter–Juventus, polizia, carabinieri, Guardia di finanza e vigili urbani hanno presidiato il centro cittadino secondo il piano disposto dal questore Tommaso Palumbo. Le verifiche, intensificate nelle ultime settimane dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, hanno portato alla denuncia di un esercente trovato con estintori scaduti e quindi inefficaci: per lui, oltre alla segnalazione alla Procura, è scattata una multa da 1.000 euro. Un altro titolare è stato invece sorpreso a vendere alcolici a una minorenne, con conseguente sanzione amministrativa che potrà arrivare fino a 1.000 euro. Numerose anche le chiamate dei residenti al 112 per la musica “sparata” a volume eccessivo in alcuni locali. Le pattuglie intervenute hanno imposto l’immediata riduzione o lo spegnimento degli impianti. Nessuna rissa, nessuna lite: un risultato che le forze dell’ordine attribuiscono proprio alla presenza massiccia sul territorio e alla linea dura sui controlli.