Sequestrata a Menfi discoteca abusiva, sei denunciati. La Procura apre un fascicolo

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Un capannone trasformato abusivamente in discoteca e in occasione del giovedì grasso in programma una “Notte d’Inferno a Menfi:”. Una mega festa senza autorizzazione e con l’escamotage del circolo privato

MENFI – Un veglione serale promosso sui social in pieno periodo carnascialesco, ha richiamato circa trecento giovani a Menfi ma si è rivelato priva di qualsiasi autorizzazione. I carabinieri della stazione di Menfi, coordinati dal Reparto Territoriale di Sciacca, hanno denunciato sei ragazzi tra i 20 e i 25 anni. L’evento era stato presentato come attività di un circolo privato, ma diversi partecipanti ascoltati dai militari hanno negato di aver mai firmato un’iscrizione. Un espediente, secondo gli investigatori, per aggirare le norme sui locali di pubblico spettacolo. Nel magazzino trasformato in sala feste sono stati trovati impianto audio con DJ, area per la mescita di alcolici e controllo biglietti all’ingresso. La struttura era però priva di agibilità, autorizzazioni alla somministrazione e pareri della commissione comunale di vigilanza. Mancavano anche segnaletica e presidi di sicurezza. Il capannone è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale a uno degli indagati. Contestate sanzioni per 5 mila euro. La Procura di Sciacca, guidata da Maria Teresa Maligno, ha chiesto la convalida del sequestro e prosegue gli accertamenti su organizzazione, promozione e gestione dei pagamenti.