Sigarette: nuovo giro di rincari. Ecco quanto aumentano

euro e sigarette

Per un fumatore da un pacchetto al giorno, l’aumento attuale di 30 centesimi significa +9 euro al mese.

Nuova ondata di aumenti per i tabacchi lavorati. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato i listini e da oggi circa 75 prodotti registrano rincari fino a +0,30 euro a confezione. A essere maggiormente coinvolti sono i marchi del gruppo JTI.

In evidenza i nuovi prezzi al banco:

  • Camel rigide: 6,30 euro
  • Winston rigide: 5,80 euro
  • Benson & Hedges Gold: 6,80 euro

Le varianti “soft” restano leggermente più basse: Camel cartoccio a 5,80 euro, Winston cartoccio a 5,50 euro. Un adeguamento che arriva dopo i rialzi di metà e fine gennaio, quando erano salite soprattutto le sigarette Philip Morris (con le Marlboro rigide a 6,80 euro). Dietro i rincari non c’è solo la dinamica commerciale: la struttura fiscale prevede aumenti progressivi dell’accisa specifica dal 2026 al 2028, con un innalzamento della quota fissa e dell’onere fiscale minimo. Secondo le simulazioni di settore, ciò potrebbe tradursi in ulteriori ritocchi tra 15 e 40 centesimi nei prossimi due anni. Per un fumatore da un pacchetto al giorno, l’aumento attuale di 30 centesimi significa +9 euro al mese. E il trend, al momento, non mostra segnali di inversione.