Controlli ambientali della Guardia Costiera: sequestrate due aree a Mazara
Rifiuti bruciati e sversamenti oleosi: due denunce e interventi coordinati dalla Procura di Marsala
Proseguono i controlli della Guardia Costiera di Mazara del Vallo nell’ambito delle attività di tutela ambientale. I militari del Nucleo di Polizia Ambientale hanno sequestrato due aree, per un totale di circa 125 metri quadrati, riconducibili a distinte attività del territorio. Nel primo caso, all’interno di un’area produttiva, è stato scoperto un cumulo di rifiuti non pericolosi in fase di combustione: pedane in legno, pannelli in polipropilene, etichette in PVC, imballaggi e altri scarti industriali bruciati senza alcuna autorizzazione. Gli autori, colti sul fatto, sono stati denunciati. Nel secondo intervento, in area portuale, è stata accertata la fuoriuscita di liquidi scuri e maleodoranti da un impianto di stoccaggio di acque di sentina non più operativo. Una tubazione riversava all’esterno sostanze riconducibili a rifiuti oleosi di origine idrocarburica. Anche qui un soggetto è stato sorpreso mentre svuotava le cisterne nel terreno. Denunciato il titolare dell’azienda. Entrambe le aree sono state poste sotto sequestro preventivo per evitare ulteriori danni ambientali. I campionamenti effettuati serviranno a chiarire la natura degli sversamenti e le responsabilità. Le operazioni si inseriscono nel quadro delle attività di contrasto agli illeciti ambientali coordinate dalla Procura di Marsala e portate avanti dalla Guardia Costiera per la tutela del territorio e della salute pubblica.





