Arresto forestale per aver appiccato un incendio. L’assessore Savarino: «Ha condiviso il video con colleghi, vanno sospesi»
Pur essendo a conoscenza dei fatti, non hanno denunciato le condotte illecite, rendendosi di fatto complice di un danno ambientale gravissimo
«I sistemi di sorveglianza e controllo contro i piromani hanno dimostrato di funzionare». Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, commentando l’esito delle indagini sull’incendio che lo scorso agosto ha devastato 83 ettari a ridosso del bosco Scorace, nel Trapanese. Subito dopo il rogo, il Corpo forestale aveva avviato gli accertamenti che hanno portato alla misura degli arresti domiciliari per un operaio forestale stagionale, ritenuto il presunto responsabile. «Ringrazio la Procura di Trapani e le forze dell’ordine per il lavoro svolto. Se le accuse saranno confermate – aggiunge Savarino – si applicheranno le pene più severe previste dalle nuove norme volute dal governo nazionale».
Dalle indagini emerge inoltre che l’uomo avrebbe condiviso con alcuni colleghi il video dell’azione incendiaria. Durante l’esecuzione della misura cautelare, i militari hanno inoltre proceduto al ritiro cautelativo di sei fucili e una pistola, regolarmente detenuti dall’indagato. L’uomo resta attualmente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in attesa degli sviluppi giudiziari. Si ricorda che, come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
«Per questo – prosegue l’assessore – chiediamo al Dipartimento dello Sviluppo rurale di sospendere dal servizio chi, pur essendo a conoscenza dei fatti, non ha denunciato le condotte illecite, rendendosi di fatto complice di un danno ambientale gravissimo». Savarino ribadisce infine che il governo Schifani «continuerà a rafforzare ogni misura utile per contrastare i piromani e prevenire nuovi incendi».





