Consiglio Nazionale degli Ingegneri e della Provincia di Agrigento: “Solidarietà a Ravanusa, a disposizione ogni supporto tecnico”

tragedia ravanusa dall'alto 2021

AGRIGENTO- Subito dopo il tragico evento, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento, Ing. Achille Furioso, accompagnato da alcuni consiglieri, si è recato sui luoghi coinvolti dall’esplosione nel centro abitato del comune di Ravanusa per esprimere la solidarietà di tutta la categoria alla cittadina rappresentata dal Sindaco Carmelo D’Angelo.

Nel corso della visita, si sono constatati i gravissimi danni causati dall’esplosione di sabato scorso ad una vasta area urbana, oltre alla irreparabile perdita di almeno otto vite umane.

Non è stata “una semplice visita di cortesia”. Il Presidente Achille Furioso, in rappresentanza anche del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, presieduto da Armando Zambrano, ha voluto trasferire la volontà “di mettere a disposizione del Sindaco e delle altre autorità presenti, in primis il Prefetto di Agrigento, il Questore, il Comandante dei Vigili del Fuoco e delle massime autorità regionali della Protezione Civile, ogni utile supporto tecnico che nell’immediato futuro dovesse essere necessario all’amministrazione comunale di Ravanusa”.

L’Ordine di Agrigento, grazie alla costante collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il cui Presidente coordina la Struttura Tecnica Nazionale (a cui afferiscono anche i Consigli Nazionali degli Architetti, dei Geologi e dei Geometri), ha formato i tecnici appartenenti alle professioni ordinistiche (i cosiddetti “agibilitatori”) “che sono in grado di intervenire per censire il danno e monitorare lo stato degli immobili dopo eventi tragici come i terremoti.  La carenza di risorse economiche e professionali pone la stragrande maggioranza dei comuni in seria difficoltà nella gestione dei procedimenti e delle incombenze ordinarie e straordinarie”.

Gli Ingegneri della Provincia di Agrigento, contando anche sulla solidarietà dei colleghi delle altre province – non solo siciliane -, hanno avviato le procedure per supportare le Istituzioni preposte alla verifica strutturale degli immobili danneggiati dall’esplosione e consentire agli sfollati di rientrare nelle abitazioni agibili in tempi brevi.