400° Anniversario della Liberazione dalla Peste, successo della festa fede che ha amalgamato tradizione, riflessione, partecipazione e innovazione
Un grazie corale a una comunità che ha saputo farsi fede, memoria e futuro. Tradizione, ma anche eventi di riflessione, di comunità, che hanno consolidato la fede
SCIACCA- A conclusione delle celebrazioni di Febbraio per il 400° Anniversario della Liberazione dalla peste per intercessione della Madonna Santissima del Soccorso, la città di Sciacca desidera esprimere un ringraziamento profondo, sincero e collettivo a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di un programma intenso, partecipato e ricco di significato spirituale, culturale e comunitario. In una nota odierna vi è il ringraziamento congiunto di don Calogero Lo Bello, arciprete di Sciacca, del sindaco Fabio Termine e del direttore artistico Salvatore Monte. “Un anniversario così importante non è stato soltanto un momento di commemorazione storica, ma un vero e proprio cammino condiviso, capace di unire fede, tradizione, riflessione e partecipazione, riportando al centro il valore della devozione popolare come patrimonio vivo e identitario della nostra comunità”, scrivono in una nota. Rivolgono un sentito ringraziamento va alle autorità religiose, ai sacerdoti, al clero tutto e a quanti hanno accompagnato con la preghiera, la riflessione e la guida spirituale ogni giornata di celebrazione, offrendo alla comunità momenti di profonda intensità e raccoglimento. Un grazie particolare alle istituzioni civili e militari, all’Amministrazione comunale, agli Assessori e ai Consiglieri comunali, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana, ai volontari dell’AVIS, alla Guardia Costiera, alle Associazioni d’arma, ai sanitari e a tutto il personale impegnato nell’assistenza e nella tutela della salute pubblica, a chi ha redatto il piano di emergenza che con professionalità e spirito di servizio hanno garantito sicurezza, assistenza e supporto logistico, permettendo lo svolgimento delle manifestazioni in un clima di serenità e rispetto. Un ringraziamento è rivolto anche all’Ente Parco Archeologico di Agrigento per il supporto istituzionale fornito in occasione delle celebrazioni. Non poteva mancare un pensiero a tutti i portatori, ai timonieri, ai capi vara. “Il loro sforzo e la loro fatica sono testimonianza di una fede densa di amore”. E ancora ringaziamenti: alle associazioni culturali, sportive, sociali e di volontariato, ai comitati, ai gruppi parrocchiali, ai giovani, alle famiglie e agli anziani, che con entusiasmo, dedizione e senso di appartenenza hanno reso possibile ogni momento del programma. Alle scuole alle scuole, ai dirigenti scolastici, ai docenti e agli studenti, che con il loro coinvolgimento hanno contribuito a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, della tradizione e dell’identità culturale, rendendo il Quarto Centenario un’esperienza educativa e condivisa. Alla banda musicale, ai cori, alle orchestre e a tutti i musicisti che, con la forza del linguaggio universale della musica, hanno accompagnato riti religiosi ed eventi culturali, donando solennità, emozione e bellezza alle celebrazioni. A tutti a tutti coloro che hanno supportato gratuitamente la realizzazione di alcuni servizi, offrendo tempo, competenze e professionalità con autentico spirito di servizio e amore per la città, contribuendo in maniera concreta alla buona riuscita delle manifestazioni. Un grazie agli artisti, agli studiosi, ai relatori, agli autori, agli attori e a tutti i protagonisti degli eventi culturali e teatrali, che con il loro talento hanno saputo raccontare la storia, la devozione e l’identità di un popolo, trasformando la tradizione in narrazione viva e condivisa. Un affettuoso ringraziamento anche alla famiglia Russo, residenti in piazza Duomo, per l’ospitalità. Un grazie anche ai mezzi di comunicazione, alla stampa ai reporter, ai fotografi e alle emittenti locali, che con sensibilità e attenzione hanno raccontato e diffuso il programma delle celebrazioni, contribuendo a portare la tradizione nelle case e nella quotidianità delle persone. Infine, grazie al popolo di Sciacca, custode di una fede antica e sempre nuova, che ha partecipato con rispetto, emozione e orgoglio, confermando che le tradizioni non sono memoria del passato, ma radici profonde da cui continua a germogliare il futuro.
Il cammino del Quarto Centenario prosegue verso le celebrazioni di Ferragosto, nel segno della devozione, della condivisione e dell’unità di una comunità che si riconosce nella propria storia e nella protezione della Madonna del Soccorso, “madre amata e guida sicura alla quale affidiamo affidiamo ancora una volta la nostra città, certi che il suo sguardo continui a vegliare su Sciacca, oggi come quattrocento anni fa”.





