Insulti e minacce sui social: la Polizia Municipale di Sciacca passa alle denunce

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Crescono i post offensivi contro gli agenti dopo il Carnevale. Il Comando: “Sono reati perseguibili, anche con profili anonimi”.

La Polizia Municipale di Sciacca interviene con fermezza dopo il moltiplicarsi, nei giorni successivi al Carnevale, di post e messaggi sui social contenenti offese, oltraggi, diffamazioni e persino minacce rivolte agli operatori del Corpo. Un fenomeno in crescita che, sottolinea il Comando, non può essere derubricato a semplice sfogo online. Gli agenti della polizia locale sono pubblici ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria, al pari di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Per questo motivo, commenti che contengono offese, diffamazioni o minacce integrano pienamente ipotesi di reato previste dal codice penale. Le conseguenze possono essere pesanti: condanne fino a cinque anni di reclusione e risarcimenti economici anche di migliaia di euro. Il Comando ricorda inoltre che anche i profili anonimi sono rintracciabili in poche ore grazie alle indagini informatiche. Non si tratta di un’ipotesi teorica: in passato diversi cittadini saccensi sono già stati condannati e costretti a pagare risarcimenti. La diffusione dei commenti sui social rappresenta un’aggravante, poiché i contenuti possono raggiungere migliaia di persone, alimentando un’immagine distorta di chi opera quotidianamente tra difficoltà operative e contesti sociali sempre più complessi. Un clima che può mettere a rischio anche l’incolumità fisica degli agenti. Per tutelare il personale, la Polizia Municipale di Sciacca ha avviato la segnalazione sistematica di ogni episodio penalmente rilevante alla Procura della Repubblica. “Nessuno può infangare l’onore e il lavoro di chi indossa una divisa”, ribadisce il Comando, ricordando che uomini e donne del Corpo hanno giurato sulla Costituzione e operano ogni giorno per far rispettare leggi e regole del vivere civile.